26 Giugno 2026 - 15.02

Ordigni chimici della guerra scoperti tra Vicenza e Padova: intervento ad altissimo rischio concluso con successo

Si è conclusa con successo nella tarda mattinata di oggi, 26 giugno, la complessa operazione di recupero, trasporto, demilitarizzazione e distruzione di 16 ordigni residuati bellici a presunto caricamento chimico rinvenuti nei mesi scorsi tra le province di Vicenza e Padova.

Le attività, iniziate lunedì 22 giugno e coordinate dalla Prefettura di Vicenza, hanno interessato ordigni rinvenuti nei comuni di Asiago, Foza, Gallio, Lusiana Conco, Pove del Grappa, Rotzo, Roana, Salcedo, Valbrenta, Valdagno, oltre che a Fontaniva e Stanghella, in provincia di Padova.

L’intervento è stato eseguito dal personale specializzato del Centro Tecnico Logistico Interforze NBC di Civitavecchia, unico reparto dell’Esercito italiano con competenza nazionale nella bonifica di residuati bellici a possibile caricamento chimico, con il supporto del Comando Territoriale Nord di Padova e dell’8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore” di Legnago.

Fondamentale anche il contributo dei servizi sanitari e di emergenza: sono stati impiegati il personale medico e i mezzi della Croce Rossa Italiana – Corpo Militare V Centro Mobile di Padova e Comitato Provinciale di Vicenza, la Centrale Operativa SUEM 118 e i Vigili del Fuoco, compreso il Nucleo specializzato NBCR (Chimico, Biologico, Radiologico e Nucleare).

La Polizia Stradale, insieme ad Arma dei Carabinieri, Carabinieri Forestali e Polizie Locali, ha garantito la scorta ai convogli militari e la vigilanza durante tutte le fasi del trasporto degli ordigni fino al sito di brillamento.

Gli ordigni sono stati trasferiti nell’area di cava “La Marogna”, nel comune di Valdastico, di proprietà della società SIPEG Srl, individuata come luogo idoneo per le operazioni di neutralizzazione e distruzione. Nell’area è stata predisposta un’articolata cornice di sicurezza che ha consentito agli specialisti di operare in condizioni di massima tutela per gli operatori e per la popolazione.

Per motivi di sicurezza sono stati inoltre coinvolti la Direzione Territoriale Nord-Est dell’ENAC di Venezia e l’ENAV-ACC di Padova, che hanno disposto il divieto di sorvolo dello spazio aereo sopra la cava durante le operazioni.

La Prefettura di Vicenza ha confermato che tutte le attività si sono concluse regolarmente e senza criticità, portando alla completa neutralizzazione dei 16 ordigni.

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