Nubifragio record su Vicenza: quasi 100 millimetri in tre ore, città allagata e danni al San Bortolo

Strade trasformate in fiumi, sottopassi chiusi e acqua fino a 40 centimetri alla Stanga. Infiltrazioni anche in tribunale e al pronto soccorso. Una decina gli interventi del Suem per persone cadute. Disagi anche in provincia
VICENZA – Un pomeriggio di pioggia eccezionale ha messo in ginocchio diverse zone di Vicenza. Il violento nubifragio che giovedì 10 settembre si è abbattuto sulla città ha provocato allagamenti diffusi, sottopassi impraticabili, cantine e scantinati invasi dall’acqua e problemi anche all’interno di edifici pubblici. Le precipitazioni, iniziate nel primo pomeriggio e proseguite fino a dopo le 18, hanno raggiunto quasi 100 millimetri nell’arco di tre ore, mettendo in crisi il sistema di drenaggio cittadino. La fase più violenta si è concentrata tra le 16 e le 16.30.
Di fronte all’emergenza il Comune ha attivato il Coc, Centro operativo comunale, con Protezione civile e polizia locale impegnate sul territorio assieme alle squadre di Amcps e Viacqua. Il sindaco Giacomo Possamai ha effettuato personalmente un sopralluogo nelle aree maggiormente colpite.
Strade sott’acqua, cittadini liberano i tombini
Numerose le criticità alla circolazione. In via dell’Ippodromo l’acqua ha invaso parte della carreggiata rendendola impraticabile, mentre in corso Santi Felice e Fortunato la polizia locale ha disposto la chiusura del tratto compreso tra la rotatoria con viale Milano e l’ingresso del parcheggio Cattaneo.
La quantità d’acqua accumulatasi sulla strada è stata tale che alcuni cittadini hanno cercato di liberare con le mani i tombini ostruiti, nel tentativo di accelerarne il deflusso. Prima della chiusura le automobili riuscivano ad avanzare soltanto lentamente, mentre i pedoni si sono trovati a camminare con l’acqua oltre le caviglie.
La situazione più pesante si è verificata in via della Stanga, dove un lungo tratto è stato interdetto al traffico. Qui l’acqua ha raggiunto una profondità di circa 40 centimetri: nell’allagamento è rimasto coinvolto anche un furgone con i colori dell’Lr Vicenza, mentre la corrente ha spostato due cassonetti destinati alla raccolta degli abiti usati. Alcuni residenti si sono inoltre trovati temporaneamente impossibilitati a uscire dalle proprie abitazioni.
Sottopassi chiusi e acqua in numerosi quartieri
Nel corso del pomeriggio sono stati chiusi anche i sottopassi dello Stadio e di via Martiri delle Foibe. Il primo è stato successivamente riaperto, mentre quello di via Martiri delle Foibe è stato interessato dall’allagamento.
Problemi anche nel sottopasso della rotatoria del Villaggio del Sole, dove l’acqua ha iniziato a fuoriuscire abbondantemente dalle pareti decorate con i murales, che hanno mostrato segni di deterioramento.
Le segnalazioni hanno riguardato numerose altre zone: strada Sant’Agostino, via della Scienza, viale San Lazzaro, via Retrone, viale Torino, strada di Ca’ Balbi, viale della Pace, via Quintino Sella e Tormeno. A queste si sono aggiunte segnalazioni dei residenti da via del Mercato Nuovo, dalla zona dei Pomari e dal quartiere dei Ferrovieri, dove l’acqua è entrata anche nelle cantine.
Acqua in tribunale, cede parte del soffitto al pronto soccorso
Le conseguenze del nubifragio non hanno risparmiato gli edifici pubblici. L’acqua è penetrata nel tribunale di Vicenza e infiltrazioni si sono verificate anche al pronto soccorso dell’ospedale San Bortolo.
Nel corridoio che mette in comunicazione l’area triage con la zona rossa, le infiltrazioni hanno provocato il cedimento di una parte del soffitto. Non risultano persone ferite e l’attività del pronto soccorso è proseguita senza particolari interruzioni.
Il maltempo ha provocato anche diversi incidenti. Durante il fortunale il Suem è intervenuto una decina di volte per soccorrere persone, comprese alcune anziane, cadute mentre si spostavano a piedi o in bicicletta sull’asfalto reso scivoloso dalla pioggia. I vigili del fuoco sono stati impegnati sia nel capoluogo sia a Creazzo.
Possamai: «Fenomeno potentissimo, accade sempre più spesso»
«È stato un fenomeno potentissimo, che di solito avviene solo una volta ogni dieci anni, ma purtroppo vediamo che ultimamente accade sempre più spesso», ha commentato il sindaco Possamai durante il sopralluogo nelle zone allagate.
Il primo cittadino ha inoltre confermato l’attivazione del Coc e l’operatività della Protezione civile comunale assieme alla polizia locale, ringraziando operatori e volontari per la tempestività degli interventi. In serata l’intensità dei fenomeni temporaleschi si è notevolmente ridotta, ma il Centro operativo comunale resterà attivo fino alla cessazione dell’emergenza.
Disagi anche in provincia: blackout e semafori fuori uso
Il violento temporale non ha interessato soltanto Vicenza. Problemi sono stati segnalati anche in provincia. A Lonigo la fornitura di energia elettrica è stata sospesa in diverse zone del territorio comunale.
A Pojana Maggiore e Colloredo di Sossano, invece, alcuni semafori sono andati fuori servizio a causa dei fulmini caduti durante il temporale.


















