Non poteva stare a Vicenza, ma i carabinieri lo trovano con 40 grammi di marijuana: denunciato 31enne africano

Aveva il divieto di dimora nel Comune di Vicenza, ma si trovava ugualmente in città. E quando i carabinieri sono entrati nella stanza che occupava, avrebbe tentato di nascondere un involucro nella tasca del giaccone. Protagonista della vicenda un 31enne di nazionalità gambiana, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e violazione di una misura cautelare.
L’operazione è stata condotta nella tarda mattinata di venerdì 6 novembre dai militari della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile di Vicenza, impegnati in un’attività di controllo del territorio finalizzata al contrasto dello spaccio e alla verifica del rispetto dei provvedimenti giudiziari.
I carabinieri, dopo aver individuato la stanza occupata dall’uomo, lo hanno raggiunto sorprendendolo proprio mentre cercava di occultare un involucro nel giaccone. Il movimento non è sfuggito ai militari, che hanno immediatamente proceduto a una perquisizione personale, estendendo poi il controllo all’intero locale.
Gli accertamenti hanno portato al ritrovamento di due involucri contenenti complessivamente circa 40 grammi di marijuana. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Ma per il 31enne i problemi non sono finiti con il ritrovamento della droga. Le verifiche effettuate dai carabinieri hanno infatti confermato che l’uomo, già destinatario di un avviso orale, era sottoposto a una misura cautelare che gli vietava di dimorare nel territorio comunale di Vicenza.
La sua presenza in città costituiva dunque un’ulteriore violazione, che si è aggiunta all’accusa relativa alla detenzione della marijuana.
Il 31enne è stato denunciato a piede libero e l’autorità giudiziaria è stata informata dell’accaduto.
L’intervento rientra nell’attività di vigilanza svolta quotidianamente dai carabinieri nel capoluogo berico, con particolare attenzione al contrasto dello spaccio di stupefacenti e al rispetto delle misure restrittive disposte nei confronti di persone sottoposte a provvedimenti giudiziari.
Le accuse sono attualmente oggetto di indagine e la responsabilità penale dell’uomo potrà essere definitivamente accertata soltanto con un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.










