Meno di 10 mila abitanti, quasi 269 mila cyberattacchi in sette giorni: il misterioso assedio a Joigny

Un piccolo Comune francese con meno di 10 mila abitanti finisce improvvisamente nel mirino di un esercito di hacker. È quanto accaduto a Joigny, nel dipartimento della Yonne, dove in appena una settimana sono state registrate 268.795 tentate intrusioni informatiche contro i sistemi della città e della Comunità dei Comuni del Jovinien.
A rendere pubblico il caso venerdì 11 settembre è stato il sindaco socialista Nicolas Soret, che ha parlato apertamente di un attacco informatico di vasta portata. Secondo i dati diffusi dall’amministrazione, l’offensiva sarebbe partita da 97.376 indirizzi malevoli, utilizzati da 1.901 aggressori distinti.
A incuriosire è soprattutto la provenienza dei server coinvolti. Ben 1.039 sono stati localizzati in Russia, mentre una parte più limitata è risultata riconducibile a Taiwan e Romania. Un singolo aggressore si sarebbe distinto per una perseveranza impressionante, effettuando da solo 109.232 tentativi di accesso.
Rimane ancora da comprendere perché una cittadina di queste dimensioni sia stata bersagliata con tanta insistenza. Il dato certo, però, è che l’assalto non ha prodotto conseguenze: i sistemi di sicurezza hanno individuato e bloccato gli attacchi senza interruzioni dei servizi. Nessuna apparecchiatura è stata danneggiata e, secondo il sindaco, non sono stati sottratti dati personali.
A evitare danni sarebbe stata la preparazione avviata negli ultimi anni dall’amministrazione, che aveva rafforzato le proprie difese informatiche proprio per affrontare episodi di questo genere. Soret ha tuttavia lanciato un avvertimento: per gli enti locali i tentativi di intrusione non rappresentano più eventi eccezionali, ma una minaccia diventata ormai quasi permanente.


















