27 Agosto 2026 - 16.13

Il fiume Po soffre, nonostante le piogge

Le ultime precipitazioni hanno aumentato sensibilmente la disponibilità d’acqua nel distretto del fiume Po, ma non sono state sufficienti a superare l’emergenza. Nel bacino permangono condizioni di siccità elevata e le portate continuano a essere inferiori ai valori tipici della stagione.

È quanto emerge dal nuovo bollettino dell’Osservatorio dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po. Il documento segnala un miglioramento nei corsi d’acqua, negli affluenti e nei grandi laghi regolati, senza però individuare ancora una vera inversione di tendenza.

La stagione irrigua si sta avviando verso la conclusione, mentre vengono definite «contenute» le criticità per l’approvvigionamento di acqua potabile registrate nelle settimane precedenti. È diminuito anche il numero dei Comuni che devono essere riforniti attraverso le autobotti.

Secondo i dati di Utilitalia, le situazioni ancora interessate da questo tipo di intervento sono concentrate tra Piemonte e Lombardia, nelle province di Cuneo, Novara, Vercelli, Brescia, Pavia, Bergamo e Como.

I temporali non risolvono la crisi

L’Osservatorio richiama l’attenzione sulla limitata efficacia dei temporali convettivi, conosciuti anche come temporali di calore. Questi fenomeni estivi, alimentati dalle elevate temperature dell’aria e diventati sempre più intensi, possono scaricare grandi quantità d’acqua in un periodo molto breve.

Dal punto di vista della cosiddetta «pioggia utile», tuttavia, il loro contributo rimane poco significativo. I terreni resi aridi dalla prolungata mancanza d’acqua non riescono ad assorbire rapidamente le precipitazioni, che scorrono in superficie e raggiungono velocemente fiumi e torrenti. Il risultato può essere un improvviso aumento delle portate, con piene e situazioni localmente critiche, senza un’effettiva ricostituzione delle riserve idriche.

Le portate restano sotto la media

Al 25 agosto le portate del Po risultavano ancora inferiori ai livelli stagionali. A Piacenza sono stati misurati 338 metri cubi al secondo, mentre a Cremona il valore era di 483. A Boretto, in provincia di Reggio Emilia, la portata raggiungeva 635 metri cubi al secondo.

A Borgoforte, nel Mantovano, sono stati registrati 723 metri cubi al secondo. A Pontelagoscuro, in provincia di Ferrara, il livello ha raggiunto 787 metri cubi al secondo e dovrebbe rimanere stabile anche nei prossimi giorni.

Proprio il tratto terminale del fiume mostra uno dei miglioramenti più significativi. Nella sezione idrometrica di Pontelagoscuro, sul Delta, la portata di 787 metri cubi al secondo è superiore alla soglia critica di 450 metri cubi al secondo collegata all’ingressione dell’acqua salata dal mare.

Il fenomeno della risalita del cuneo salino, particolarmente dannoso per l’agricoltura e per la qualità delle acque, risulta quindi in diminuzione. Il quadro complessivo resta però segnato dalla siccità: le piogge hanno portato un sollievo temporaneo, ma non hanno ancora ristabilito condizioni idriche normali nel distretto del Po.

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