Ex scuola di Debba, avanza il cantiere del nuovo co-housing sociale: otto alloggi per famiglie e persone fragili

Proseguono i lavori di riqualificazione dell’ex scuola “Fantoni” di Debba, che entro la fine dell’anno diventerà un nuovo complesso di co-housing sociale con otto alloggi destinati a persone e nuclei familiari in situazione di fragilità. Questa mattina il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, insieme agli assessori ai Lavori pubblici Cristiano Spiller e alle Politiche sociali Matteo Tosetto, ha effettuato un sopralluogo nel cantiere di viale Riviera Berica 756 per verificare lo stato di avanzamento dell’intervento.

L’opera è finanziata nell’ambito della Strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile (Sisus) dell’Area urbana di Vicenza, cofinanziata dal Programma regionale Veneto Fesr 2021-2027. Il progetto beneficia di un contributo di 1.195.537,78 euro, al quale si aggiunge un cofinanziamento comunale di 54.093,66 euro.
«Questo intervento da un milione e 200 mila euro rappresenta un doppio investimento per la città – ha dichiarato il sindaco Giacomo Possamai – perché ci consente di recuperare l’ex scuola di Debba e allo stesso tempo di dare una risposta concreta all’emergenza abitativa. Si tratta di otto alloggi destinati a famiglie monoparentali e a nuclei con persone con disabilità, grazie alla realizzazione di due appartamenti completamente privi di barriere architettoniche. Con questo progetto mettiamo a disposizione nuove abitazioni e anche un percorso sociale che aiuterà persone e famiglie a ricostruire la propria autonomia, offrendo una risposta a una delle grandi emergenze del nostro tempo: quella di tante persone che, con il proprio reddito, non riescono più a sostenere un affitto o un mutuo».
L’edificio, realizzato negli anni Cinquanta e di proprietà comunale, è interessato da una completa riqualificazione architettonica, impiantistica ed energetica. Saranno mantenuti gli attuali accessi da viale Riviera Berica e verrà realizzata una nuova rampa per garantire la piena accessibilità alle persone con disabilità. Anche le aree esterne saranno riqualificate con materiali a basso impatto ambientale, utilizzando masselli autobloccanti per i parcheggi, superfici in ghiaia per la viabilità interna e nuove sistemazioni a verde.
Il progetto prevede la realizzazione di otto alloggi: sei appartamenti composti da soggiorno con cucina, camera matrimoniale, bagno e ripostiglio, oltre a due monolocali. Due delle unità abitative saranno completamente accessibili e progettate per ospitare persone con disabilità. Accanto agli alloggi saranno creati anche spazi comuni dedicati alla socializzazione, tra cui una lavanderia e una biblioteca al piano terra, oltre a una sala polifunzionale e a un locale di servizio al primo piano.
«Non stiamo semplicemente recuperando un edificio – ha sottolineato l’assessore ai Lavori pubblici Cristiano Spiller – ma lo trasformiamo in una struttura moderna, efficiente e sostenibile. L’intervento porterà l’immobile dalla classe energetica E alla classe A4 e consentirà di realizzare due appartamenti completamente accessibili, dotati di bagni progettati per persone con disabilità. Gli spazi comuni sono stati pensati per favorire la socialità, le relazioni e la condivisione. È un intervento che coniuga qualità architettonica, sostenibilità ambientale e valore sociale, valorizzando al tempo stesso il patrimonio comunale attraverso il recupero di un immobile che aveva perso la propria funzione. Il cantiere, avviato meno di quattro mesi fa, sta procedendo secondo il cronoprogramma e contiamo di concludere i lavori entro la fine dell’anno».
Particolare attenzione è stata dedicata all’efficienza energetica. L’edificio sarà dotato di un cappotto termico da 12 centimetri, di un impianto di riscaldamento e raffrescamento con pompa di calore ad alta efficienza, di uno scaldacqua in pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria e di un sistema di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore su ogni piano. Sulla copertura verrà inoltre installato un impianto fotovoltaico da 12,6 kWp.
Grazie a questi interventi, la struttura passerà dalla classe energetica E, con un consumo di circa 290 kWh per metro quadrato all’anno, alla classe A4, riducendo il fabbisogno energetico a circa 36 kWh per metro quadrato all’anno.
«Si tratta di un’altra importante struttura di co-housing che va ad arricchire la rete comunale di interventi per il contrasto al disagio abitativo e per l’inclusione sociale – ha evidenziato l’assessore alle Politiche sociali Matteo Tosetto –. In questi otto alloggi potremo ospitare nuclei monoparentali e persone che condividono esigenze simili, favorendo anche la costruzione di una comunità. Qui troveranno un’abitazione temporanea e un contesto nel quale ricostruire serenamente il proprio percorso di autonomia abitativa. Il nostro obiettivo è offrire una risposta immediata alle famiglie che perdono la casa e accompagnarle verso una nuova autonomia abitativa. Partivamo da quattro strutture: grazie ai finanziamenti ottenuti e agli interventi in corso o in programma arriveremo a otto spazi distribuiti in diverse zone della città, dedicati a persone con bisogni omogenei».
L’intervento è realizzato attraverso un appalto integrato affidato alla RG Impianti s.r.l. di Salzano. I lavori sono iniziati il 23 marzo 2026 e l’importo complessivo dell’appalto ammonta a 870.801,86 euro, oltre IVA.
Il recupero dell’ex scuola di Debba rientra nel più ampio programma di edilizia sociale promosso dal Comune di Vicenza con i fondi europei Pr Veneto Fesr – Sisus. Oltre a questo progetto, è in fase di conclusione dell’iter regionale per il saldo il recupero degli otto alloggi di co-housing di vicolo Cieco Retrone; è stato inoltre affidato l’appalto integrato ed è in corso la progettazione esecutiva dei sei alloggi di via Bedin, mentre è in via di conclusione l’iter istruttorio regionale per il finanziamento di un ulteriore intervento da sei alloggi in contrà Mure Carmini.


















