Brendola, sì unanime alla fusione tra Agno Chiampo Ambiente e Viambiente: verso il gestore unico dei rifiuti

Il Consiglio comunale di Brendola ha approvato all’unanimità la fusione per incorporazione tra Agno Chiampo Ambiente Srl e Viambiente Spa, uno dei passaggi decisivi verso la costituzione di un gestore unico dei rifiuti per il territorio vicentino. L’operazione riunirà 72 Comuni della provincia, per un bacino complessivo di circa 500 mila abitanti, con l’obiettivo finale di coinvolgere tutti i circa 90 Comuni appartenenti al Consiglio di Bacino Rifiuti Vicenza.
La fusione tra le due società rappresenta infatti il passaggio preliminare necessario per arrivare a un unico soggetto gestore in house del ciclo dei rifiuti. Viambiente serve attualmente 49 Comuni del Nord e dell’Est della provincia, mentre Agno Chiampo Ambiente ne riunisce 23 dell’Ovest Vicentino.
Brendola, che detiene il 18,25% del capitale sociale di Agno Chiampo Ambiente per un valore di 146 mila euro, è il primo Comune socio di ACA ad avere approvato formalmente l’operazione. Nell’ambito della fusione, Agno Chiampo Ambiente avrà il 14,5% delle azioni di Viambiente, mentre la quota detenuta dal Comune di Brendola nella nuova compagine sarà pari al 2,64%.
L’obiettivo è arrivare alla stipula dell’atto della nuova società nel gennaio 2027, una volta completato il percorso di approvazione da parte degli altri Comuni aderenti.
A illustrare il progetto durante la seduta del Consiglio comunale è stato il sindaco Bruno Beltrame, che negli ultimi anni ha partecipato al gruppo di lavoro di Agno Chiampo Ambiente impegnato, insieme ai vertici di ACA, Viambiente e a consulenti esterni, nella predisposizione degli atti necessari all’aggregazione.
«Il progetto di fusione – ha spiegato Beltrame – garantirà una gestione dei rifiuti efficiente in termini di servizio di raccolta e smaltimento e oculata dal punto di vista delle risorse. Una scelta che guarda al futuro e alle nuove generazioni, con la certezza che l’intero ciclo dei rifiuti sarà affidato a una società nella quale i Comuni del territorio sono soci e possono quindi esercitare un controllo diretto».
Secondo il sindaco, la costituzione di un soggetto in house consentirà inoltre di evitare il ricorso a gare europee per l’affidamento del servizio. «Senza il gestore unico – ha aggiunto – saremmo obbligati ad andare in gara, con il rischio che in futuro il servizio possa essere affidato anche a società private che vedono nei rifiuti un’attività da cui ricavare utili e non principalmente un servizio da garantire alla comunità locale».
Un altro aspetto evidenziato riguarda i costi. Secondo le stime illustrate in Consiglio comunale, il costo di gestione pro capite dovrebbe mantenersi tra i 100 e i 120 euro, contro una media veneta indicata in circa 180 euro e una nazionale di 220 euro.
«Nonostante i rincari energetici abbiano interessato tutti i settori economici – ha spiegato ancora Beltrame – abbiamo la certezza che i costi pro capite continueranno a rimanere molto al di sotto delle medie regionale e nazionale».
Il sindaco ha collegato questi risultati anche all’elevato livello di raccolta differenziata raggiunto nei territori coinvolti. Nei 72 Comuni interessati dalla fusione la percentuale media si attesta attorno all’80%. «È un risultato reso possibile anche dal senso civico e dall’attenzione all’ambiente dei cittadini – ha sottolineato –. Brendola, in particolare, si colloca ai primi posti della provincia sia per la raccolta differenziata sia per quella del secco».
Dal punto di vista operativo, il nuovo soggetto avrà dimensioni rilevanti. Il gestore supererà i 70 milioni di euro di fatturato, con ulteriori possibilità di crescita nei prossimi anni, e sarà il più grande all’interno dell’ambito del Consiglio di Bacino Rifiuti Vicenza, che comprende l’intera provincia con l’esclusione del Bassanese e dell’Altopiano di Asiago, appartenenti a un altro bacino.
Con la fusione Viambiente potrà contare su circa 400 dipendenti, 65 ecocentri distribuiti sul territorio e una flotta di circa 300 mezzi per la raccolta dei rifiuti.
L’aggregazione viene considerata inoltre indispensabile per consentire l’ingresso futuro degli altri Comuni del Bacino Vicenza. L’aumento di capitale libero derivante dall’operazione permetterà infatti alla nuova società di ampliare ulteriormente la propria compagine.
«Sono certo che le cose siano state fatte per bene – ha concluso Beltrame – guardando non al singolo campanile, ma a una prospettiva provinciale, con l’obiettivo di garantire un servizio efficiente ed efficace anche in futuro. Ringrazio il consiglio di amministrazione di Agno Chiampo Ambiente per il lavoro svolto con competenza e per aver scelto esperti che, insieme a Viambiente, hanno costruito un progetto ben strutturato».
Nel corso della discussione sono intervenuti anche l’assessore al Bilancio Giuseppe Rodighiero, che ha approfondito gli aspetti dell’operazione societaria, e il consigliere di amministrazione di Agno Chiampo Ambiente Giambattista Callegari, che ha sottolineato l’importanza dell’aggregazione anche sotto il profilo della valorizzazione del personale e delle competenze gestionali.
Rendi più asciutto l’articoloEvidenzia meglio il ruolo di BrendolaBrendola, sì unanime alla fusione tra Agno Chiampo Ambiente e Viambiente: verso il gestore unico dei rifiuti
Il Consiglio comunale di Brendola ha approvato all’unanimità la fusione per incorporazione tra Agno Chiampo Ambiente Srl e Viambiente Spa, uno dei passaggi decisivi verso la costituzione di un gestore unico dei rifiuti per il territorio vicentino. L’operazione riunirà 72 Comuni della provincia, per un bacino complessivo di circa 500 mila abitanti, con l’obiettivo finale di coinvolgere tutti i circa 90 Comuni appartenenti al Consiglio di Bacino Rifiuti Vicenza.
La fusione tra le due società rappresenta infatti il passaggio preliminare necessario per arrivare a un unico soggetto gestore in house del ciclo dei rifiuti. Viambiente serve attualmente 49 Comuni del Nord e dell’Est della provincia, mentre Agno Chiampo Ambiente ne riunisce 23 dell’Ovest Vicentino.
Brendola, che detiene il 18,25% del capitale sociale di Agno Chiampo Ambiente per un valore di 146 mila euro, è il primo Comune socio di ACA ad avere approvato formalmente l’operazione. Nell’ambito della fusione, Agno Chiampo Ambiente avrà il 14,5% delle azioni di Viambiente, mentre la quota detenuta dal Comune di Brendola nella nuova compagine sarà pari al 2,64%.
L’obiettivo è arrivare alla stipula dell’atto della nuova società nel gennaio 2027, una volta completato il percorso di approvazione da parte degli altri Comuni aderenti.
A illustrare il progetto durante la seduta del Consiglio comunale è stato il sindaco Bruno Beltrame, che negli ultimi anni ha partecipato al gruppo di lavoro di Agno Chiampo Ambiente impegnato, insieme ai vertici di ACA, Viambiente e a consulenti esterni, nella predisposizione degli atti necessari all’aggregazione.
«Il progetto di fusione – ha spiegato Beltrame – garantirà una gestione dei rifiuti efficiente in termini di servizio di raccolta e smaltimento e oculata dal punto di vista delle risorse. Una scelta che guarda al futuro e alle nuove generazioni, con la certezza che l’intero ciclo dei rifiuti sarà affidato a una società nella quale i Comuni del territorio sono soci e possono quindi esercitare un controllo diretto».
Secondo il sindaco, la costituzione di un soggetto in house consentirà inoltre di evitare il ricorso a gare europee per l’affidamento del servizio. «Senza il gestore unico – ha aggiunto – saremmo obbligati ad andare in gara, con il rischio che in futuro il servizio possa essere affidato anche a società private che vedono nei rifiuti un’attività da cui ricavare utili e non principalmente un servizio da garantire alla comunità locale».
Un altro aspetto evidenziato riguarda i costi. Secondo le stime illustrate in Consiglio comunale, il costo di gestione pro capite dovrebbe mantenersi tra i 100 e i 120 euro, contro una media veneta indicata in circa 180 euro e una nazionale di 220 euro.
«Nonostante i rincari energetici abbiano interessato tutti i settori economici – ha spiegato ancora Beltrame – abbiamo la certezza che i costi pro capite continueranno a rimanere molto al di sotto delle medie regionale e nazionale».
Il sindaco ha collegato questi risultati anche all’elevato livello di raccolta differenziata raggiunto nei territori coinvolti. Nei 72 Comuni interessati dalla fusione la percentuale media si attesta attorno all’80%. «È un risultato reso possibile anche dal senso civico e dall’attenzione all’ambiente dei cittadini – ha sottolineato –. Brendola, in particolare, si colloca ai primi posti della provincia sia per la raccolta differenziata sia per quella del secco».
Dal punto di vista operativo, il nuovo soggetto avrà dimensioni rilevanti. Il gestore supererà i 70 milioni di euro di fatturato, con ulteriori possibilità di crescita nei prossimi anni, e sarà il più grande all’interno dell’ambito del Consiglio di Bacino Rifiuti Vicenza, che comprende l’intera provincia con l’esclusione del Bassanese e dell’Altopiano di Asiago, appartenenti a un altro bacino.
Con la fusione Viambiente potrà contare su circa 400 dipendenti, 65 ecocentri distribuiti sul territorio e una flotta di circa 300 mezzi per la raccolta dei rifiuti.
L’aggregazione viene considerata inoltre indispensabile per consentire l’ingresso futuro degli altri Comuni del Bacino Vicenza. L’aumento di capitale libero derivante dall’operazione permetterà infatti alla nuova società di ampliare ulteriormente la propria compagine.
«Sono certo che le cose siano state fatte per bene – ha concluso Beltrame – guardando non al singolo campanile, ma a una prospettiva provinciale, con l’obiettivo di garantire un servizio efficiente ed efficace anche in futuro. Ringrazio il consiglio di amministrazione di Agno Chiampo Ambiente per il lavoro svolto con competenza e per aver scelto esperti che, insieme a Viambiente, hanno costruito un progetto ben strutturato».
Nel corso della discussione sono intervenuti anche l’assessore al Bilancio Giuseppe Rodighiero, che ha approfondito gli aspetti dell’operazione societaria, e il consigliere di amministrazione di Agno Chiampo Ambiente Giambattista Callegari, che ha sottolineato l’importanza dell’aggregazione anche sotto il profilo della valorizzazione del personale e delle competenze gestionali.
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