Belluno: si dimette l’assessore Dal Pont dopo il coinvolgimento del figlio nel pestaggio di un egiziano

Si dimette l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Belluno, Marco Dal Pont. La decisione arriva dopo le polemiche seguite al coinvolgimento del figlio in un’aggressione ai danni di un cittadino egiziano avvenuta nel centro cittadino alla fine di marzo.
Le dimissioni erano nell’aria da alcuni giorni e sono state formalizzate con una lettera inviata al sindaco Oscar De Pellegrin. Nel documento, Dal Pont ha spiegato di aver scelto di rimettere le deleghe «alla luce di quanto accaduto e del coinvolgimento della mia famiglia», precisando però che la decisione «non deriva in alcun modo dal mio operato amministrativo».
L’episodio che ha innescato la vicenda riguarda il pestaggio di un cittadino egiziano di 46 anni, avvenuto nei pressi di un distributore di carburante nel centro di Belluno. Secondo quanto ricostruito dalla Questura, il figlio dell’assessore sarebbe tra i sei giovani denunciati per lesioni aggravate in concorso. L’uomo aggredito riportò ferite lievi.
La vicenda ha assunto ulteriore rilevanza perché alcuni dei partecipanti avrebbero filmato l’aggressione con uno smartphone, diffondendo successivamente le immagini sui social network.
Per questo motivo il Questore di Belluno ha adottato specifici provvedimenti di prevenzione nei confronti dei sei giovani coinvolti. È stato disposto il divieto di accesso e di stazionamento nei pubblici esercizi del centro cittadino.
Le misure avranno durata di un anno. Per tre degli indagati il divieto è valido per l’intera giornata, mentre per gli altri tre sarà in vigore dalle 18 alle 4 del mattino.
Dopo la notifica dei provvedimenti, il questore ha incontrato personalmente i ragazzi coinvolti. Secondo quanto riferito dalla Questura, dal confronto sono emersi spunti di riflessione sulla gravità dell’accaduto e sulla necessità di accompagnare i giovani con indicazioni chiare e un ascolto attento da parte degli adulti, per affrontare fragilità, aspettative ed esperienze emotive spesso particolarmente intense.
La vicenda continua a far discutere in città, mentre l’amministrazione comunale dovrà ora individuare il sostituto dell’assessore dimissionario.













