Basso Vicentino – Giovane stranniero molesto in piscina aggredisce carabinieri e agenti: denunciato e sottoposto a Tso

Momenti di tensione nel pomeriggio del 20 giugno scorso al complesso natatorio “Nemo all’Oasi”, nella frazione Colloredo di Sossano, dove un avventore è stato denunciato dopo aver aggredito i militari dell’Arma intervenuti per allontanarlo dalla struttura. L’uomo è stato inoltre sottoposto a Trattamento Sanitario Obbligatorio (Tso).
L’intervento è stato effettuato dai Carabinieri delle Stazioni di Sossano e Campiglia dei Berici in seguito alla segnalazione della presenza di un cliente che stava arrecando disturbo all’interno dell’impianto.
Giunti sul posto, i militari hanno identificato il soggetto, un 32enne di origini straniere domiciliato a Sossano e già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti specifici. Nonostante l’invito ad allontanarsi dalla piscina, l’uomo si è rifiutato di lasciare la struttura, assumendo un atteggiamento sempre più aggressivo fino ad aggredire fisicamente i carabinieri, strattonandoli con violenza.
Considerato il forte stato di agitazione e la necessità di garantire la sicurezza degli utenti presenti, degli operatori di polizia e dello stesso 32enne, i militari sono intervenuti per contenerlo e metterlo in sicurezza. La persistente e violenta reazione dell’uomo ha reso necessario anche l’intervento del personale sanitario del Suem 118 che, dopo aver proceduto alla sedazione, ha disposto il Trattamento Sanitario Obbligatorio.
Nel corso delle operazioni è intervenuta in supporto anche una pattuglia della Polizia Locale “Basso Vicentino” di Pojana Maggiore. A seguito della colluttazione, due carabinieri e un agente della Polizia Locale hanno riportato lesioni che hanno richiesto accertamenti e cure mediche all’ospedale di Noventa Vicentina.
L’episodio si è concluso senza ulteriori conseguenze per gli utenti della struttura e senza danni agli impianti della piscina.
Al termine delle formalità di rito, il 32enne è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria per i reati contestati nei confronti di pubblici ufficiali.
Come precisato dall’Arma dei Carabinieri, in applicazione del principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata soltanto in caso di sentenza irrevocabile di condanna o di provvedimento equipollente.















