9 Giugno 2026 - 10.33

Arbitro dell’anno respinto dagli Usa per i Mondiali, e nel calcio mondiale stanno tutti zitti

Doveva essere uno dei protagonisti dei Mondiali 2026. Invece non potrà nemmeno entrare negli Stati Uniti. E mentre uno dei migliori arbitri africani viene escluso dal torneo per decisioni legate all’immigrazione, il mondo del calcio sembra scegliere il silenzio.

A far discutere è il caso di Omar Abdulkadir Artan, 34 anni, arbitro somalo eletto miglior direttore di gara africano del 2025 e inserito dalla FIFA nella lista dei 52 arbitri designati per dirigere le partite dei Mondiali in programma dall’11 giugno al 19 luglio 2026.

Tre giorni prima dell’inizio del torneo, però, Artan è stato respinto all’ingresso negli Stati Uniti e non potrà partecipare alla competizione.

La notizia è stata confermata da fonti governative somale e successivamente dalla stessa FIFA, che ha ufficializzato la sua rimozione dall’elenco degli arbitri del torneo.

Secondo Ciise Aden Abshir, consigliere senior del Ministero della Gioventù e dello Sport della Somalia, la decisione rappresenta un duro colpo non solo per il diretto interessato ma anche per i principi che il calcio sostiene di difendere.

«È uno degli arbitri più rispettati dell’Africa», ha dichiarato il funzionario, aggiungendo che impedirgli di arbitrare «mina l’impegno del calcio per l’equità, il merito e lo spirito del fair play».

La FIFA, da parte sua, ha precisato di non intervenire nelle procedure di immigrazione dei Paesi ospitanti e di essere stata informata dalle autorità statunitensi che lo status dell’arbitro non sarebbe stato modificato. L’organizzazione ha ricordato che la decisione finale sulla concessione dei visti e sull’ammissione nel territorio nazionale spetta sempre al governo del Paese organizzatore.

Resta però il nodo principale: le ragioni ufficiali del respingimento non sono state rese note.

Secondo il governo somalo, Artan sarebbe stato in possesso di un visto valido. Sullo sfondo pesa però il clima politico tra Washington e Mogadiscio. La Somalia rientra infatti tra i Paesi colpiti dalle restrizioni ai viaggi verso gli Stati Uniti e negli ultimi mesi è tornata nel mirino dell’amministrazione del presidente Donald Trump.

La vicenda rischia così di trasformarsi in un caso politico oltre che sportivo. Perché se un arbitro selezionato per il più importante torneo calcistico del pianeta può essere escluso per motivi non chiariti, la domanda che molti si pongono è semplice: dov’è finita la tanto proclamata universalità del calcio?

Per ora, a parte qualche protesta proveniente dalla Somalia, dal mondo del pallone non sono arrivate prese di posizione significative. E il silenzio, in questo caso, rischia di fare ancora più rumore dell’esclusione stessa.

Potrebbe interessarti anche:

Arbitro dell’anno respinto dagli Usa per i Mondiali, e nel calcio mondiale stanno tutti zitti | TViWeb Arbitro dell’anno respinto dagli Usa per i Mondiali, e nel calcio mondiale stanno tutti zitti | TViWeb

Testata Street Tg Autorizzazione: Tribunale Di Vicenza N. 1286 Del 24 Aprile 2013

Luca Faietti Direttore Fondatore ed Editoriale - Arrigo Abalti Fondatore - Direttore Commerciale e Sviluppo - Paolo Usinabia Direttore Responsabile

Copyright © 2026 Tviweb. All Rights Reserved | Tviweb S.R.L. P.Iva E C.F. 03816530244 - Sede Legale: Brendola - Via Monte Grappa, 10

Concessionaria pubblicità Rasotto Sas

Credits - Privacy Policy