Allarme attacchi di orsi in Giappone: catturato un esemplare vicino a Tokyo, ma un altro continua a sfuggire alle autorità

Dopo giorni di paura e oltre venti avvistamenti tra abitazioni, scuole e parchi, le autorità giapponesi sono riuscite a catturare un orso bruno che da sabato si aggirava nei pressi della città di Utsunomiya, a nord di Tokyo. L’episodio si inserisce in un contesto sempre più preoccupante: nel Paese gli attacchi di orsi hanno raggiunto livelli record e un altro esemplare, definito dalle autorità “estremamente intelligente”, è ancora in fuga dopo aver ferito quattro persone.
L’animale catturato, dal peso stimato di circa 100 chilogrammi, è stato individuato a circa 2,5 chilometri dalla stazione ferroviaria principale della città. Per immobilizzarlo è stato necessario l’intervento di un veterinario che ha utilizzato un fucile tranquillante. Il primo colpo ha mancato il bersaglio, mentre il secondo e il terzo hanno consentito di sedare l’orso. L’intera operazione è durata circa un’ora e quaranta minuti.
Nei giorni precedenti l’animale era stato avvistato più di venti volte dai residenti. Era stato visto attraversare quartieri residenziali, nuotare in un fiume e persino scavalcare recinzioni di abitazioni private.
La situazione aveva spinto le autorità a chiudere tutte le 94 scuole elementari e medie pubbliche della città. Secondo gli investigatori, inoltre, potrebbero esserci stati addirittura due orsi all’interno dell’area urbana. Ai residenti era stato raccomandato di tenere porte e finestre chiuse.
L’altro orso che sfida polizia e cacciatori
Mentre a Utsunomiya l’emergenza sembra rientrata, resta aperto il caso dell’orso che la scorsa settimana ha attaccato quattro persone in un quartiere residenziale di Fukushima.
I tentativi di catturarlo si sono finora rivelati inutili. Dopo essersi introdotto in una fabbrica di componenti elettronici, l’animale è riuscito a sfuggire alle forze dell’ordine che avevano circondato l’edificio. Secondo le ricostruzioni, sarebbe addirittura riuscito a fuggire aprendo una finestra.
Il sindaco della città ha raccontato inoltre che l’orso sarebbe stato visto bere da un rubinetto pubblico e ha descritto il comportamento dell’animale come quello di un esemplare “estremamente intelligente”.
Per rintracciarlo è stata avviata una vasta operazione che prevede anche l’utilizzo di droni.
Record di aggressioni nel 2025
L’aumento degli incontri ravvicinati tra uomini e orsi sta diventando una questione nazionale in Giappone.
Secondo i dati del Ministero dell’Ambiente, nel 2025 sono state registrate 238 persone ferite in attacchi di orsi, con 13 vittime. Si tratta del livello più alto mai registrato nel Paese.
Per affrontare l’emergenza, il governo giapponese ha istituito una task force ministeriale e introdotto misure straordinarie per ridurre il numero di aggressioni.
Droni, intelligenza artificiale e persino lupi robot
Le amministrazioni locali stanno sperimentando nuove tecnologie per monitorare e allontanare gli animali.
Nella prefettura di Fukushima si sta valutando l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza basati sull’intelligenza artificiale in grado di riconoscere gli orsi e segnalarne la presenza in tempo reale.
L’azienda KDDI SmartDrone ha sviluppato droni dotati di telecamere termiche capaci di seguire gli animali anche nella vegetazione più fitta fino all’arrivo di polizia e cacciatori.
Tra le soluzioni più insolite c’è invece il “Super Monster Wolf”, un lupo robotico alimentato a energia solare sviluppato dalla società Ohta Seiki. Il dispositivo emette suoni e movimenti studiati per spaventare gli animali selvatici. L’azienda ha dichiarato di aver già ricevuto per il 2026 un numero di ordini superiore a quello di un’intera annata normale.
Il fenomeno, insomma, non è più considerato episodico: in molte zone del Giappone la convivenza tra popolazione e grandi carnivori sta diventando una vera emergenza di sicurezza pubblica.













