13 Aprile 2026 - 16.28

Vicenza, un piano per ridare l’Astichello ai vicentini

Il percorso per la valorizzazione e la riqualificazione del fiume Astichello entra nella sua fase decisiva con il progetto “Astichello: fiume, parco, comunità”, che punta a trasformare i 14 chilometri del corridoio fluviale che da Parco Querini attraversa una parte di Vicenza fino a Monticello Conte Otto in uno spazio naturale accessibile, continuo e fruibile dai cittadini; il progetto (VEDI A QUESTO LINK), promosso dai Comuni di Vicenza e Monticello Conte Otto insieme a Viacqua spa e sostenuto da Fondazione Cariverona con un contributo di 370.000 euro nell’ambito del Bando Habitat 2022, è stato al centro di un incontro nella sala del Consiglio comunale di Vicenza, fase propedeutica alla futura sottoscrizione del Contratto di fiume Astichello, strumento che dovrà trasformare gli impegni condivisi in interventi concreti sul territorio; dopo la firma del Documento d’intenti, la consegna della progettazione di fattibilità tecnica e la consultazione pubblica chiusa a inizio marzo, il percorso è oggi approdato alla presentazione del Documento strategico e del Programma d’azione (PdA), che definisce le azioni operative per il triennio 2026-2028, con il coinvolgimento di enti pubblici, associazioni e cittadini; tra le priorità emerse nel confronto figurano il ripristino dell’accessibilità delle sponde, la creazione di un nuovo sentiero naturalistico e il monitoraggio costante della qualità delle acque, insieme a interventi di tutela dell’ecosistema e della biodiversità; all’incontro hanno partecipato per il Comune di Vicenza il sindaco Giacomo Possamai e l’assessore al verde pubblico Cristiano Spiller, per il Comune di Monticello Conte Otto la sindaca Gilberta Pezzin e l’assessore al bilancio e all’urbanistica Basilio Pigato, e per Viacqua la responsabile sostenibilità e educazione ambientale Silvia Garziera, mentre il presidente di Viacqua Federico Ginato ha ribadito il ruolo dell’azienda nella tutela dei fiumi attraverso fognatura e depurazione e il sostegno al Contratto di fiume come strumento di governance condivisa; il sindaco Giacomo Possamai ha sottolineato come il progetto rappresenti un tassello della “Grande Vicenza” e abbia l’obiettivo di rendere il fiume realmente accessibile, anche attraverso un futuro sentiero naturalistico da viale Cricoli verso nord fino a Monticello Conte Otto e tramite eventuali interventi di rinaturalizzazione di aree dismesse, come il possibile smantellamento di un vecchio depuratore abbandonato; l’assessore Cristiano Spiller ha ricordato la visione originaria del parco fluviale, nata negli anni Novanta per salvaguardare l’area dall’urbanizzazione e creare un corridoio verde collegato al centro storico tramite Parco Querini e la cittadella degli studi, oggi estesa verso le risorgive in un’ottica di collaborazione territoriale; la sindaca di Monticello Conte Otto Gilberta Pezzin ha descritto l’Astichello come un “gioiellino” naturale e culturale, legato anche alla figura del poeta Giacomo Zanella, sottolineando il passaggio dalla fase progettuale a quella operativa grazie alla sinergia con Vicenza; il percorso si fonda anche sui risultati della consultazione pubblica, con 327 partecipanti (circa il 60% residenti a Vicenza, il 27% a Monticello Conte Otto e il 12% da altri comuni), dai quali emerge che il 97,2% conosce il fiume ma solo una parte lo frequenta regolarmente, mentre il 20,2% non lo visita mai e il 56,7% ritiene le sponde non percorribili per gran parte del corso, evidenziando il legame diretto tra accessibilità e fruizione; queste analisi, elaborate con il supporto tecnico dell’Istituto Commercio Servizi di Vicenza, hanno contribuito alla definizione del Documento strategico, che individua quattro obiettivi principali: tutela dell’ecosistema e della biodiversità, ripristino progressivo dell’accessibilità delle sponde, realizzazione di un sentiero naturalistico a basso impatto e attivazione di un sistema di monitoraggio e controllo della qualità delle acque con interventi di ripopolamento ittico selettivo; il Programma d’azione traduce tali linee in impegni concreti condivisi tra i soggetti aderenti, includendo oltre ai promotori anche Provincia di Vicenza, Comune di Dueville, uffici regionali come Genio Civile, Veneto Agricoltura e ARPAV, e numerose associazioni ambientaliste, sportive e di categoria come Legambiente, WWF, LIPU, Canoa Club Vicenza, Pescatori Associati, Coldiretti, CIA e Confagricoltura; il traguardo finale del percorso partecipato sarà nei prossimi mesi la sottoscrizione del Contratto di Fiume, un accordo volontario che formalizzerà la collaborazione tra tutti i partner per la realizzazione degli interventi previsti e per la trasformazione dell’Astichello in un corridoio ecologico pienamente accessibile, integrato e valorizzato per la comunità.

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