Vinitaly: Coldiretti, un calice su cinque bevuto nel mondo è italiano

Nonostante le difficoltà l’Italia si conferma leader globale della produzione di vino con un calice su cinque bevuto nel mondo che viene dalle vigne del Belpaese, diventate emblema riconosciuto di qualità, biodiversità e legame col territorio. Nella media del periodo 2021-2025, l’Italia consolida il suo primato con una quota del 19% sul totale della produzione, davanti alla Francia (17%) e alla Spagna (13%). Ad affermarlo è un’analisi Coldiretti su dati del Centro Studi Divulga diffusa in occasione dell’inaugurazione del Vinitaly 2026, dove la principale organizzazione agricola d’Italia e d’Europa porta quest’anno un ricco programma, con quattro giorni di iniziative, incontri e degustazioni dedicati a uno dei pilastri dell’export Made in Italy, che sarà protagonista insieme al cibo, anche al ristorante d’autore firmato per la prima volta da Campagna Amica e Terranostra.
Una grande bottiglia di vino avvolta simbolicamente da catene che si spezzano campeggerà all’ingresso di Casa Coldiretti per mostrare la condizione del settore italiano che rischia sempre più di rimanere intrappolato tra ostacoli regolatori e barriere commerciali. Il simbolo delle sfide senza precedenti che il settore è oggi chiamato ad affrontare, dinanzi alle quali Coldiretti sta mettendo in campo una serie di iniziative per sostenere l’impegno delle aziende vinicole italiane per difendere un insostituibile patrimonio del Paese dal punto di vista economico, ambientale, sociale e paesaggistico: primo ambasciatore dell’Italia a tavola nel mondo.
Lunedì 13 alle 11.30 è in programma la visita a Casa Coldiretti del Commissario Europeo all’Agricoltura Christophe Hansen, insieme al segretario generale Gesmundo e al presidente Prandini. L’incontro sarà preceduto da un confronto organizzato da Coldiretti Giovani Impresa sul futuro del vino, con il delegato nazionale Enrico Parisi ed esperti del settore. Alle 12 il vino e la cucina incontreranno l’olio, per la presentazione della neonata Federazione Nazionale Consorzi IGP DOP Olio e Olive. Alle 15 si terrà l’importante Convegno “Sangiovese tra tradizione e futuro: il ruolo delle Tea per una viticoltura più sostenibile”, dove si vedrà la prima sperimentazione di pianta Sangiovese evoluta grazie al lavoro di Coldiretti Toscana e Vigneto Toscana con la collaborazione del CREA-VE e l’Università di Udine finalizzata a ottenere varietà di piante più resilienti e sostenibili.
Alle 16.30 convegno “Rame in viticoltura” con la presidente Coldiretti Bio, Maria Letizia Gardoni (Sala Puccini del Centro Congressi Arena, 1 piano galleria 6/7).
Martedì 14 aprile alle 10 il convegno Grapes of Change “Donne, dati e futuro del vino: costruire un Osservatorio sulla parità di genere” promosso da Donne Coldiretti. Alle 11.45 la presentazione della birra agricola da filiera Siciliana.
Fino a mercoledì 15 non mancheranno momenti di degustazione, altri approfondimenti e incontri coi buyers (programma completo consultabile su www.coldiretti.it). Infine, da non perdere l’appuntamento enogastronomico al Ristorante d’Autore di Campagna Amica – “La Casa della Cucina Italiana”, il nuovo format con cui Coldiretti, Campagna Amica e Terranostra per i giorni della manifestazione firmano la gestione del ristorante ufficiale della manifestazione, trasformandolo in un luogo unico dove agricoltura, cucina e territorio si incontrano grazie all’estro di chef stellati e cuochi contadini. Non un semplice ristorante, ma una celebrazione della Cucina Italiana patrimonio Unesco, con i produttori agricoli al centro della scena.










