Vicenza – San Biagio cerca un futuro: entro il 31 luglio proposte per rilanciare convento ed ex carcere

C’è tempo fino al 31 luglio per partecipare alla manifestazione di interesse promossa dal Comune di Vicenza e dall’Agenzia del Demanio per il recupero e la valorizzazione del complesso di San Biagio, nel cuore del centro storico. L’obiettivo è individuare progetti capaci di trasformare l’ex convento e l’ex carcere in uno spazio dedicato prioritariamente agli studenti universitari, ma aperto anche a iniziative culturali, espositive, ricettive e di servizio alla cittadinanza, attraverso formule di partenariato pubblico-privato.

Il compendio, che si estende su circa 10.600 metri quadrati tra contra’ Pedemuro San Biagio e il fiume Bacchiglione, comprende l’ex carcere giudiziario di proprietà dello Stato e l’ex convento di proprietà comunale. Un’area di grande valore storico e architettonico, inutilizzata da circa quarant’anni, che ora punta a una nuova fase di rigenerazione urbana.
Un primo segnale di rinascita è arrivato lo scorso 30 maggio con l’apertura del nuovo Giardino San Biagio, uno spazio di 800 metri quadrati restituito alla città, dotato di panchine, amache e aree gioco per bambini.

Proprio oggi l’assessore allo sviluppo economico e al territorio Cristina Balbi e il consigliere comunale delegato alle buone pratiche Stefano Dal Pra Caputo hanno partecipato a un sopralluogo all’interno del complesso, in occasione della giornata informativa organizzata per gli operatori interessati a presentare proposte.
«Invitiamo gli operatori economici a presentare proposte di destinazione e trasformazione per l’intera area, comprendendo sia la proprietà comunale sia quella del Demanio – ha spiegato l’assessore Cristina Balbi –. Ad oggi oltre una ventina di operatori hanno manifestato interesse. Durante il sopralluogo abbiamo illustrato gli spazi, la loro relazione con il contesto urbano e le trasformazioni in corso, dal rinnovamento della sede di Magis alla presenza dello Iuav, fino ai progetti che riguardano la Biblioteca Bertoliana e il Cinema Corso. È fondamentale una visione complessiva per ottenere una rigenerazione funzionale dello spazio pubblico. Al termine della manifestazione individueremo la modalità amministrativa più adeguata per garantire la sostenibilità economica dell’intervento».
Positivo anche il bilancio tracciato dal consigliere Stefano Dal Pra Caputo: «Il Giardino San Biagio è stato molto apprezzato dai cittadini. La riapertura anche di una sola parte del complesso ha già cambiato la percezione di un luogo rimasto chiuso troppo a lungo. Anche l’interesse dimostrato da soggetti privati provenienti da tutta Italia è un segnale importante. Negli ultimi decenni sono state immaginate molte soluzioni per San Biagio, per questo è necessario procedere con prudenza e concretezza. Questa nuova attenzione rappresenta però un’opportunità che vogliamo accompagnare affinché si traduca in interventi concreti di recupero e valorizzazione».
La giornata informativa si è articolata in due momenti. Nella prima parte, dalle 10.30 alle 11.30, i partecipanti hanno assistito alla presentazione della manifestazione di interesse da parte dell’Agenzia del Demanio e alle relazioni dell’assessore Balbi, dei dirigenti comunali Riccardo D’Amato e Piero Pelizzaro, del consigliere Dal Pra Caputo e dello studioso vicentino Giorgio Ceraso, che ha illustrato la storia del complesso. Successivamente, dalle 11.30 alle 13.30, si è svolta la visita guidata agli spazi con la possibilità di confrontarsi direttamente con i tecnici presenti.
L’antico convento francescano, costruito nella prima metà del Cinquecento, venne profondamente modificato nella seconda metà dell’Ottocento per essere trasformato in carcere, funzione mantenuta fino al 1986. Nonostante le numerose trasformazioni subite nel tempo, il complesso conserva ancora importanti testimonianze di arte sacra ed elementi architettonici di pregio.
Con questa iniziativa, Comune e Agenzia del Demanio intendono verificare l’interesse del mercato verso un progetto di recupero, restauro e rifunzionalizzazione capace di generare valore sociale, culturale ed economico per la città.
Per informazioni e documentazione completa è disponibile il sito dell’Agenzia del Demanio.














