Veneto – Bloccati dalla neve a 2.900 metri: tre giovani escursionisti recuperati dall’elicottero

Un’escursione in alta quota si è trasformata in una situazione di emergenza per tre giovani turisti tedeschi che, dopo aver raggiunto le pendici sommitali del Piz Boè, sono rimasti bloccati dalla presenza della neve senza riuscire né a proseguire né a tornare indietro.
L’intervento di soccorso è scattato nel pomeriggio di venerdì 5 giugno nel territorio di Livinallongo del Col di Lana. I tre escursionisti, di età compresa tra i 20 e i 22 anni, stavano percorrendo il sentiero numero 638 quando, poco sotto la vetta del Piz Boè, si sono trovati in difficoltà a causa del manto nevoso ancora presente in quota.
L’allarme è stato lanciato intorno alle 15.15. Considerata la situazione, è decollato l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo si è tenuta pronta a intervenire. A preoccupare erano anche le condizioni meteo, con la presenza di nebbia in quota che avrebbe potuto complicare le operazioni di avvicinamento.
Fortunatamente l’equipaggio è riuscito a individuare i tre giovani nel punto indicato dalle coordinate, a circa 2.900 metri di altitudine. Dopo aver localizzato gli escursionisti, il tecnico di elisoccorso è stato calato in hovering e ha provveduto a recuperare i ragazzi.
I tre sono stati quindi trasportati con l’elicottero fino alla piazzola di atterraggio e affidati ai soccorritori a terra.
L’episodio richiama ancora una volta l’attenzione sulla necessità di valutare attentamente le condizioni dei percorsi in alta montagna anche a inizio estate: la presenza di neve residua alle quote elevate può infatti rendere insidiosi tratti che in condizioni normali risultano facilmente percorribili, soprattutto per escursionisti non adeguatamente equipaggiati o poco esperti dell’ambiente alpino.













