23 Settembre 2026 - 18.03
Valle dell’Agno, in Regione incontro su futuro del percorso nascite. Gerosa: “Percorso nascita sarà potenziato”

| Venezia, 23 settembre 2026 – Oggi, a Venezia nella sede di Palazzo Balbi, l’assessore alla Sanità e alla Programmazione sanitaria, Gino Gerosa, insieme ai rappresentanti dell’Area Sanità e della Direzione Programmazione sanitaria, ha incontrato i rappresentanti dei comuni dell’area della Valle dell’Agno (Valdagno, Recoaro, Brogliano, Cornedo, Castelgomberto, Trissino, Crespadoro e Altissimo). L’incontro è stato incentrato sul futuro del Punto nascite dell’ospedale di Valdagno. Erano presenti anche il presidente della Conferenza dei Sindaci del Distretto Ovest dell’Ulss 8, Dino Magnabosco, e il Coordinatore nazionale del Comitato Punto Nascita presso il Ministero della Salute, Gianfranco Jorizzo.Durante l’incontro l’Assessore ha rappresentato ai Sindaci l’impegno preso dalla Regione a favore del mantenimento del punto nascite a Valdagno e tutti i passi fatti fino ad ora affinché sia garantita l’apertura. In attesa di ricevere una risposta dal Ministero, infatti, grazie lavoro del direttore generale dell’Ulss Berica, Peter Assemberger, la Regione ha provveduto a potenziare la struttura, dotandola di un posto letto di terapia intensiva e del personale necessario dedicato alla donna partoriente in caso di questa necessità; della presenza del pediatra neonatologo h24 (prima era presente per 6), mediante l’assunzione di nuovi pediatri; revisione e aggiornamento dei percorsi di presa in carico della donna partoriente e del neonato affinché l’ospedale risponda al meglio a tutti i requisiti previsti per disporre del punto nascita.“L’obiettivo della Regione è innalzare il livello di sicurezza dei percorsi nascita nel loro complesso, garantendo la salute della madre e del nascituro – spiega Gino Gerosa, assessore alla Sanità -. Qualsiasi sarà l’esito dell’interlocuzione con il Ministero e qualsiasi sarà la risposta che arriverà da Roma, questo percorso nella Valle dell’Agno sarà potenziato, dalla presa in carico al momento della gravidanza al post partum, con personale specializzato che assisterà le donne incinte e le neomamme anche a domicilio”.“Siamo stati informati che il Governo non si è ancora espresso sulla richiesta di proroga e che lo stesso presidente Stefani si è fatto carico di portare avanti la richiesta. La partita rimane quindi aperta e confidiamo in una soluzione positiva – sottolineano i Sindaci -. Da parte nostra abbiamo ribadito ancora una volta la necessità di non fermarsi ai singoli parametri numerici o ai protocolli, ma di considerare il contesto e le caratteristiche specifiche del nostro Punto Nascita, a partire dall’orografia del territorio, dalle distanze rispetto ad altri ospedali e dalla riorganizzazione in corso, con il nuovo ospedale di Montecchio Maggiore non ancora pienamente attivato. Restiamo quindi in attesa di risposte, fermi nella nostra richiesta di mantenere attivo il Punto Nascita dell’Ospedale San Lorenzo, riconoscendone il valore e la funzione per il territorio e per le comunità della Valle dell’Agno. Una nota positiva emersa dall’incontro è la notizia del potenziamento, già in corso e che sarà sviluppato, del percorso nascita nel suo complesso, sia nel pre che nel post nascita”. |


















