9 Giugno 2026 - 14.52

Salviamo il Punto Nascita di Valdagno: i sindaci della vallata firmano un “manifesto” contro la chiusura

Documento congiunto dei primi cittadini e dei rappresentanti istituzionali dopo il no alla deroga del comitato nazionale. Appello alla Regione Veneto e all’ULSS 8: «La sicurezza delle madri e dei neonati non si misura solo con i numeri»

VALDAGNO – I rappresentanti istituzionali e i sindaci della Valle dell’Agno si schierano compatti a difesa dell’Ospedale San Lorenzo. Con un position paper ufficiale siglato l’8 giugno 2026, gli amministratori locali hanno formalizzato un’istanza formale per chiedere il mantenimento in deroga del Punto Nascita del presidio valdagnese, rigettando con forza la prospettiva di una sua imminente chiusura.

Il documento nasce in risposta al parere negativo espresso proprio nel giugno 2026 dal Comitato Percorso Nascita nazionale (CPNn). Una decisione che i sindaci contestano fermamente, opponendo a logiche puramente numeriche le ragioni di un territorio montano che necessita di tutele specifiche.

Un presidio strategico contro lo spopolamento

L’Ospedale San Lorenzo, con i suoi 117 posti letto e una secolare tradizione di cura, viene definito nel documento come un “nodo di rete con specificità montana” imprescindibile per la tenuta sociale e la sicurezza dell’intera vallata.

I firmatari evidenziano come la chiusura della sala parto non sia un semplice “taglio tecnico”, ma una scelta che rischia di compromettere la vitalità della zona:

  • Freno per le giovani famiglie: Un servizio di maternità locale rappresenta un incentivo fondamentale affinché le giovani coppie scelgano di restare o stabilirsi nei comuni della valle.
  • Effetto domino sui servizi: La perdita del Punto Nascita rischierebbe di indebolire l’intera filiera materno-infantile (ginecologia, pediatria, consultori), portando a un progressivo depotenziamento dei servizi sanitari di prossimità.

Le ragioni della deroga: orografia e parametri superati

Il fronte del no al taglio della struttura poggia su solide motivazioni tecniche, geografiche e sociali descritte dettagliatamente nel documento:

  • Disagio orografico e tempi di percorrenza: La Valle dell’Agno è caratterizzata da numerose contrade e aree montane con collegamenti complessi. Il trasferimento verso poli alternativi comporta tempi prolungati, aggravati da meteo avverso o traffico, aumentando il rischio di parti non assistiti. Il Punto Nascita più vicino della stessa Azienda Sanitaria si trova ad Arzignano, il che comporta per oltre la metà degli abitanti della vallata un tempo di percorrenza aggiuntivo superiore ai 40 minuti.
  • Sicurezza clinica consolidata: Nonostante il calo demografico, il reparto di Valdagno non presenta alcuna criticità clinica documentata. Negli anni l’ospedale ha beneficiato di investimenti significativi, come l’attivazione della partoanalgesia h24, che lo rendono un vero e ottimali standard di eccellenza.
  • Revisione dei parametri nazionali: La soglia dei 500 parti annui, stabilita dall’Accordo Stato-Regioni del 2010, viene considerata dagli amministratori ormai superata a causa della drastica e generale diminuzione della natalità in Italia; un criterio rigido che finisce per penalizzare ingiustamente le sole aree interne e montane.

Le quattro richieste alla Regione e all’ULSS 8

Fforti anche del sostegno dei cittadini, che già in passato avevano manifestato raccogliendo oltre 15.000 firme a favore dell’ospedale, i rappresentanti istituzionali avanzano quattro precise richieste agli enti superiori:

  1. La sospensione del percorso di riconversione funzionale previsto dalla Delibera di Giunta Regionale (DGR) n. 453/2026.
  2. Il riconoscimento ufficiale della deroga per “disagio orografico”, così come espressamente previsto dal DM 70/2015 per le aree montane.
  3. L’apertura immediata di un tavolo di confronto con l’Assessore alla Sanità della Regione Veneto e i vertici dell’ULSS 8 Berica per condividere le scelte con gli enti locali e rafforzare il rapporto di fiducia con i cittadini.
  4. L’avvio di un dialogo finalizzato al potenziamento dei servizi ospedalieri in vista della futura redazione delle nuove schede ospedaliere.

«Il Punto Nascita di Valdagno è garanzia di sicurezza, prossimità e futuro per la nostra Valle – conclude il documento –. Non accetteremo che criteri puramente ragionieristici prevalgano sul diritto alla salute delle madri e dei nuovi nati del nostro territorio».

I firmatari del Position Paper

Il documento è stato sottoscritto in modo trasversale dai sindaci della vallata e da importanti cariche regionali e nazionali:

  • Maurizio Zordan (Sindaco di Valdagno)
  • Armando Cunegato (Sindaco di Recoaro Terme)
  • Francesco Lanaro (Sindaco di Cornedo Vicentino)
  • Dario Tovo (Sindaco di Brogliano)
  • Davide Dorantani (Sindaco di Castelgomberto)
  • Davide Faccio (Sindaco di Trissino)
  • Alessia Bevilacqua (Consigliera Regionale)
  • Antonio Dalla Pozza (Consigliere Regionale)
  • Chiara Luisetto (Vicepresidente V Commissione Regionale)
  • Manuela Lanzarin (Presidente V Commissione Regionale)
  • Francesco Rucco (Vicepresidente del Consiglio Regionale)
  • Erika Stefani (Senatrice)

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