“Prima decidono, poi ascoltano”: Naclerio (FdI) contro il progetto ‘DesTEENazione’ dentro una scuola primaria

VICENZA – La scelta dell’amministrazione comunale di collocare gran parte del progetto DesTEENazione negli spazi della scuola primaria Giovanni XXIII di via Faccio approda in Consiglio comunale tra le polemiche. I gruppi di opposizione denunciano una decisione calata dall’alto e chiedono un dibattito pubblico urgente per fare chiarezza su un’iniziativa che sta suscitando forti perplessità tra famiglie, insegnanti e residenti del quartiere San Giuseppe.
La richiesta è stata formalmente presentata al presidente del Consiglio comunale Massimiliano Zaramella e al sindaco di Vicenza Giacomo Possamai dai consiglieri comunali Nicolò Naclerio di Fratelli d’Italia, Marco Zocca di Forza Italia, Stefano Notarangelo di Impegno per Vicenza e Michele Dalla Negra della Lega.
Nel documento, i firmatari precisano di riconoscere il valore sociale ed educativo del progetto DesTEENazione, rivolto ad adolescenti che vivono situazioni di fragilità e che necessitano di sostegno nei percorsi di crescita. Tuttavia, contestano la scelta della sede individuata dall’amministrazione, ritenendo che abbia generato un acceso dibattito pubblico e numerose richieste di chiarimento.
Secondo i consiglieri, le principali preoccupazioni riguardano la riduzione degli spazi oggi utilizzati dalla scuola primaria, la compatibilità tra le attività previste dal progetto e la presenza quotidiana degli alunni, oltre alla possibilità di valutare strutture alternative considerate più adatte.
Uno degli aspetti maggiormente criticati riguarda il metodo seguito dal Comune. Nel testo si evidenzia infatti come il confronto con il territorio sarebbe avvenuto soltanto dopo l’individuazione della sede, alimentando tra cittadini e famiglie la sensazione che la decisione fosse già stata presa senza un reale coinvolgimento preventivo della popolazione interessata.
Per questo motivo i consiglieri chiedono che il tema venga discusso pubblicamente in aula consiliare, affinché l’amministrazione possa illustrare nel dettaglio il progetto, spiegare le ragioni che hanno portato alla scelta della scuola Giovanni XXIII e confrontarsi sulle osservazioni avanzate da residenti, famiglie e personale scolastico.
L’obiettivo dichiarato è quello di approfondire tutti gli aspetti di una decisione che coinvolge direttamente il quartiere San Giuseppe, il mondo della scuola e numerose famiglie vicentine, valutando anche eventuali soluzioni alternative prima che la vicenda si trasformi in un nuovo fronte di scontro politico.













