Prezzi in salita a Vicenza: a maggio l’inflazione tocca il 3,5% su base annua

Energia e trasporti trainano il rincaro. L’unica voce in calo è l’informatica: −2,6% rispetto a un anno fa. La bolletta del gas segna +12,7% tendenziale.
Variazione mensile
+0,2%
Variazione annuale
+3,5%
Indice NIC maggio
103,0
Nel mese di maggio 2026 i prezzi al consumo a Vicenza hanno registrato una crescita moderata sul breve periodo — appena lo 0,2% rispetto ad aprile — ma il confronto con un anno fa rivela una pressione inflazionistica più consistente, con un aumento del 3,5% sul dato tendenziale. Il segnale più preoccupante arriva dall’energia, vera e propria locomotiva dei rincari.
Il peso dell’energia
I beni energetici segnano un indice NIC di 112,4, con una variazione annua del +16,9%, la più alta tra tutte le categorie rilevate. All’interno del comparto abitativo, il gas da solo registra un incremento tendenziale del +12,7%, mentre i combustibili solidi mostrano un dato paradossale: calo mensile dell’1,1%, ma ben +44,2% rispetto a maggio 2025.
Il settore abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili è il più inflazionato dell’anno: +8,0% tendenziale, con un peso di oltre 113.000 punti sul paniere totale.
Trasporti e servizi in tensione
Anche i trasporti pesano sulla spesa delle famiglie vicentine: la categoria registra un +4,4% annuo, spinto soprattutto dai carburanti (+16,9% su base annua). I servizi finanziari e assicurativi crescono del 5% su anno, mentre l’assistenza alla persona segna +4,9%.
L’unica eccezione: l’informatica
In controtendenza rispetto a tutto il resto, il comparto informazione e comunicazione è l’unico a registrare variazioni negative sia mensili (−0,4%) che annuali (−2,6%). Un calo che riflette la continua discesa strutturale dei prezzi dei prodotti tecnologici, ormai un tratto costante delle rilevazioni degli ultimi anni.
Il carrello della spesa
I prodotti alimentari crescono del 3,1% su anno, con la frutta fresca protagonista dei rincari congiunturali (+8,9% nel mese). Gli ortaggi invece arretrano del 4,7% mensile, pur restando positivi su base annua. Abbigliamento e calzature rimangono quasi stabili (+1% annuo), con le scarpe che salgono del 2,6% nel solo mese di maggio.













