Montecchio Maggiore, ex caserma Ghisa in vendita per 3,6 milioni: via libera del Demanio, asta entro fine anno

Dopo oltre dieci anni di progetti rimasti sulla carta, si apre una nuova fase per l’ex caserma della Ghisa di Montecchio Maggiore. L’Agenzia del Demanio ha approvato la valutazione economica presentata dall’Amministrazione comunale, riconoscendo congruo il prezzo di 3,6 milioni di euro per la vendita dell’area. Il Comune prevede ora di indire l’asta pubblica entro la fine del 2026, con l’obiettivo di affidare a un soggetto privato la riqualificazione del complesso.
Il via libera è arrivato dopo l’esame delle integrazioni richieste dall’Agenzia del Demanio. Si tratta di un passaggio decisivo per il futuro di una vasta porzione del territorio comunale, da tempo inutilizzata e interessata da un progressivo deterioramento.
Un’area di oltre 122mila metri quadrati
L’ex caserma venne costruita nel 1963 per ospitare un’officina dell’Esercito specializzata nella revisione dei mezzi meccanizzati. Nel 2015 la proprietà fu trasferita dal Demanio al Comune di Montecchio Maggiore.
Il complesso comprende una superficie fondiaria di 122.690 metri quadrati, con una volumetria recuperabile di 96.650 metri cubi, anche attraverso interventi di demolizione e ricostruzione.
La trasformazione dell’area sarà regolata dalla variante numero 6 al Piano degli Interventi, approvata dall’attuale Amministrazione comunale nel settembre 2025.
Quali attività potranno insediarsi nell’ex caserma
La destinazione urbanistica individuata dal Comune punta a favorire un recupero compatibile con il territorio, evitando insediamenti industriali particolarmente impattanti.
Saranno consentite attività produttive a basso impatto ambientale, mentre resteranno escluse la logistica, i magazzini, i depositi, le lavorazioni conciarie e chimiche, la trasformazione dei metalli e, più in generale, le attività a rischio rilevante.
Potranno trovare spazio anche uffici e attività direzionali, ma non sale giochi, sale scommesse o servizi socio-sanitari.
Sul fronte commerciale saranno ammessi negozi di vicinato e medie strutture con superfici di vendita comprese tra 250 e 1.000 metri quadrati. Non sarà invece possibile realizzare grandi centri commerciali o outlet.
Tutelati gli edifici storici e 55mila metri quadrati di verde
Il progetto di recupero dovrà rispettare alcune caratteristiche storiche dell’ex struttura militare.
In particolare, saranno salvaguardate la torre idrica e la caratteristica disposizione a forma di T delle vecchie officine, elementi riconosciuti come testimonianze dell’originaria funzione del complesso.
Un ruolo importante sarà riservato anche agli spazi verdi, che occupano circa 55mila metri quadrati e dovranno essere riqualificati e valorizzati.
La variante urbanistica stabilisce inoltre che, al momento della convenzione con il futuro acquirente, dovranno essere definiti i servizi pubblici o di interesse pubblico da garantire all’interno dell’intervento.
L’obiettivo è quindi quello di evitare una trasformazione esclusivamente privata, prevedendo anche benefici e opportunità per la comunità.
Parise e Palma: «Vogliamo restituire quest’area alla città»
Soddisfazione viene espressa dal sindaco di Montecchio Maggiore, Silvio Parise, e dall’assessore all’Urbanistica, Andrea Palma, che considerano il parere positivo del Demanio una svolta dopo anni di tentativi non concretizzati.
«Con l’ottenimento della dichiarazione di congruità del prezzo si sta per concludere una vicenda iniziata più di dieci anni fa, con la cessione dell’ex caserma al Comune da parte del Demanio», dichiarano i due amministratori.
Parise e Palma ricordano come il lungo periodo di inattività sia stato caratterizzato da proposte e progetti che non hanno trovato attuazione, mentre le condizioni dell’area continuavano a peggiorare.
«Grazie all’impegno e alla ferrea volontà di questa Amministrazione comunale di arrivare a un punto di svolta, dopo un anno dall’approvazione della variante abbiamo avuto finalmente il via libera alla vendita».
Per il sindaco e l’assessore, la cessione rappresenta anche il raggiungimento di uno degli obiettivi indicati nel programma elettorale.
«Attraverso la vendita vogliamo restituire alla città un’area che potrà offrire servizi, opportunità di lavoro e spazi comunitari. Era un obiettivo del nostro programma elettorale e lo stiamo finalizzando».
Il prossimo passo è l’asta pubblica
Con la valutazione economica approvata dal Demanio, il Comune può ora procedere verso la pubblicazione del bando per la vendita.
L’asta, prevista entro dicembre 2026, costituirà il prossimo passaggio per individuare un investitore interessato a recuperare l’ex complesso militare nel rispetto delle destinazioni urbanistiche e delle prescrizioni stabilite dall’Amministrazione.
Dopo oltre un decennio di attesa, la prospettiva è quella di trasformare un’area abbandonata in un nuovo polo di attività economiche, servizi e spazi verdi, mantenendo parte della memoria storica della vecchia caserma.




















