Migranti, migliaia di persone sfondano il confine tra Marocco e Spagna. Sanchez: “Non c’è emergenza” – VIDEO

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Nuova emergenza migratoria a Ceuta, l’enclave spagnola sulla costa nordafricana. Migliaia di persone provenienti dal Marocco hanno attraversato il confine nelle ultime ore, mettendo in grave difficoltà le autorità locali e riportando alla memoria la crisi del maggio 2021, quando oltre 8.000 migranti entrarono nella città in appena due giorni.
Secondo le autorità spagnole, una parte dei migranti ha raggiunto Ceuta aggirando le barriere frangiflutti della spiaggia di Tarajal, mentre molti altri sono arrivati a nuoto dopo aver eluso i controlli di frontiera. Tra loro si trovano soprattutto giovani uomini, ma anche famiglie con donne e bambini. Le immagini diffuse dai media internazionali mostrano lunghe colonne di persone riversarsi sulle strade della città.
La situazione ha spinto il presidente del governo autonomo di Ceuta, Juan Jesús Vivas, a chiedere al governo spagnolo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale e l’invio dell’esercito, oltre a un rafforzamento delle forze di polizia. Secondo Vivas, la città sta affrontando una crisi umanitaria e di sicurezza senza precedenti: il centro di accoglienza per migranti (CETI), progettato per circa 500 posti, è ormai saturo e centinaia di persone sono costrette ad attendere all’esterno della struttura. Negli ultimi dieci giorni sarebbero arrivate tra 1.500 e 2.000 persone, pari a circa il 2% della popolazione della città.
Il governo di Madrid ha assicurato una risposta immediata. Il premier Pedro Sánchez ha dichiarato che non c’è emergenza e che tutte le risorse necessarie sono state mobilitate e che è in corso una stretta collaborazione con le autorità marocchine e con i partner internazionali per riportare la situazione sotto controllo. Il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska visiterà Ceuta nella giornata di venerdì per seguire da vicino l’evolversi dell’emergenza.
Nonostante la gravità della situazione, il Ministero dell’Interno spagnolo ha escluso la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, spiegando che la normativa vigente non considera i flussi migratori un rischio tale da attivare questo particolare strumento di protezione civile.
Secondo il governo, le forze di sicurezza marocchine stanno collaborando attivamente con la Spagna, fermando numerose persone prima che riescano ad attraversare il confine.
La nuova ondata migratoria arriva dopo diversi giorni di aumento dei tentativi di ingresso nell’enclave, soprattutto via mare, con persone che cercano di aggirare i controlli nuotando attorno alle barriere costiere. Le autorità non hanno ancora chiarito le cause dell’improvvisa impennata degli arrivi, mentre la crisi è già diventata terreno di scontro politico in Spagna, con l’opposizione che accusa il governo di non garantire un adeguato controllo delle frontiere.


















