10 Giugno 2026 - 12.14

Lo sport abbatte le barriere: Vicenza capitale europea dell’inclusione

VICENZA, 10 GIUGNO – Più inclusione, meno barriere e sicurezza dei minori nel mondo sportivo: parte da qui il meeting internazionale di “FAIR GAME – Gender-equal Access to Movement and Exercise” che si è tenuto nei giorni scorsi a palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza.

Il progetto “FAIR GAME”, finanziato dal programma europeo CERV (Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori), coinvolge una rete di 6 stati europei: Kosovo (capofila con il Comune di Peja), Bosnia Erzegovina, Portogallo, Croazia, Macedonia del Nord e Italia con Provincia di Vicenza, Vicenza Calcio Femminile, Comune di Thiene e l’associazione di promozione della democrazia Alda.

Il progetto è biennale e punta a rivoluzionare l’accesso allo sport per donne e ragazze in tutta Europa, affrontando gli stereotipi di genere e la disparità dei carichi di lavoro domestico e promuovendo la leadership delle donne nello sport.

In questa due giorni di lavoro a Vicenza, in particolare, i rappresentanti di una fitta rete di enti locali e associazioni provenienti dai diversi Paesi europei partner si sono confrontati per elaborare lo “statement” childhood framework, un documento programmatico contenente le regole fondamentali per la tutela e la salvaguardia dei minori nel contesto sportivo.

Ad accogliere la delegazione internazionale è stato il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin, che ha portato il saluto della comunità vicentina: “Siamo orgogliosi di ospitare a Vicenza le delegazioni di un progetto così ambizioso e necessario. Lo sport deve essere un diritto accessibile a tutti, libero da barriere culturali, sociali o di genere. Il lavoro che questi professionisti stanno svolgendo oggi a palazzo Nievo per la tutela dei minori e per l’equità di genere traccia la rotta per politiche sportive davvero inclusive. Ognuno porta la sua esperienza di buone pratiche, piccoli o grandi progetti che possono essere replicati portando un valore aggiunto a tutti i Paesi coinvolti.”

A nome della delegazione europea è intervenuta Xhenet Syka Kelmendi, assessore a Cultura, Gioventù e Sport del Comune di Peja (Kosovo), che ha ricordato lo stretto legame di amicizia tra Kosovo e Italia, in particolare Vicenza, da dove in passato è arrivato un grande supporto. “Progetti come questo aiutano a costruire e rinsaldare rapporti tra gli stati europei e a costruire un’identità condivisa.”

L’evento vuole infatti rappresentare anche un’opportunità di promozione e valorizzazione turistica per il territorio vicentino. Accogliere amministratori ed esperti provenienti da cinque diverse nazioni europee permette di mettere in mostra il patrimonio artistico e architettonico della città del Palladio, trasformando un meeting sulle politiche sociali in un veicolo di attrazione e marketing territoriale a livello internazionale.

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