Case della Comunità di Camisano e Longare, già 450 accessi nel primo mese

Prosegue il percorso di sviluppo della medicina territoriale nell’ULSS 8 Berica. Nel pomeriggio di oggi la presidente della V Commissione regionale “Politiche Socio-sanitarie”, Manuela Lanzarin, ha visitato le Case della Comunità di Camisano Vicentino e Longare, accompagnata dal direttore generale dell’ULSS 8 Berica Peter Assembergs. Alla visita hanno preso parte anche il vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Rucco e la consigliera regionale Alessia Bevilacqua.
L’incontro ha rappresentato l’occasione per fare il punto sull’avvio delle due strutture, che nel primo mese di attività hanno registrato complessivamente circa 450 accessi, confermando un utilizzo crescente dei nuovi servizi sanitari territoriali.
Tra gli accessi, 110 hanno riguardato il Punto Unico di Accesso (PUA), che opera in sinergia con il numero unico regionale 116117, garantendo la presa in carico delle richieste sanitarie non urgenti e dei bisogni socio-sanitari. Sono state inoltre effettuate circa 80 visite specialistiche negli ambulatori di Cardiologia, Pneumologia ed Endocrinologia-Diabetologia, un servizio completamente nuovo per queste due sedi e pensato per offrire un’assistenza specialistica più vicina ai cittadini.
Accanto alle attività ambulatoriali prosegue anche il lavoro degli Infermieri di Famiglia e di Comunità (IFoC), figure centrali nel modello organizzativo delle Case della Comunità.
Complessivamente, le strutture di Camisano e Longare rappresentano il punto di riferimento per un bacino di circa 73.650 utenti.
«Oggi ho avuto l’opportunità di visitare altre due Case della Comunità dell’ULSS 8 Berica, a Camisano e Longare, a testimonianza di come si stia sviluppando la medicina territoriale di prossimità – ha dichiarato la presidente della V Commissione regionale Manuela Lanzarin –. Sono strutture già operative che favoriscono il collegamento tra assistenza sanitaria territoriale e servizi sociali, in collaborazione con gli enti locali. Al loro interno trovano spazio il Punto Unico di Accesso, l’Infermiere di Famiglia e di Comunità, l’Assistenza Domiciliare Integrata, la specialistica ambulatoriale e la medicina territoriale: servizi che assicurano continuità assistenziale e prossimità nella presa in carico dei cittadini».
Il direttore generale dell’ULSS 8 Berica Peter Assembergs ha ricordato come la visita faccia seguito a quelle già svolte nelle Case della Comunità di Valdagno e Arzignano. «Fin dal primo mese di attività le strutture di Camisano e Longare hanno fatto registrare numeri significativi, anche se siamo solo all’inizio di un percorso che vedrà il suo pieno sviluppo dopo l’estate. È in corso una mappatura dei bisogni di ciascun ambito territoriale che consentirà di inserire nuove attività specialistiche sulla base delle esigenze dei singoli territori, integrando i servizi standard previsti dal DM 77 con un’offerta personalizzata».
Nove Case della Comunità nell’ULSS 8 Berica
Le Case della Comunità attivate nel territorio dell’ULSS 8 Berica sono oggi nove: Vicenza, Arzignano, Camisano Vicentino, Longare, Lonigo, Montecchio Maggiore, Noventa Vicentina, Sandrigo e Valdagno, realizzate con un investimento complessivo superiore ai 25 milioni di euro.
Le strutture adottano un modello organizzativo innovativo che punta alla presa in carico continuativa del paziente, all’integrazione tra medici di medicina generale, specialisti, infermieri e assistenti sociali e alla collaborazione tra cure primarie e medicina specialistica.
Tra i servizi qualificanti figura il Punto Unico di Accesso, attraverso il quale, in un’ottica proattiva, sono gli stessi servizi aziendali a contattare il cittadino dopo la valutazione dei suoi bisogni assistenziali.
Un altro elemento distintivo è la prossimità: le prestazioni specialistiche e parte dell’attività diagnostica vengono infatti distribuite sul territorio, consentendo ai cittadini di accedere ai servizi più vicino alla propria residenza. Particolare attenzione è riservata alla presa in carico delle patologie croniche in ambito cardiologico, pneumologico, neurologico ed endocrinologico, con un focus specifico sui pazienti diabetici.
Il modello organizzativo prevede la presenza coordinata di medici di medicina generale e specialisti su base volontaria, infermieri, Infermieri di Famiglia e di Comunità, professionisti della Continuità Assistenziale, infermieri dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), assistenti sociali e personale amministrativo.
L’accesso ai servizi infermieristici e alle cure primarie avviene tramite il numero unico 116117 oppure attraverso il Punto Unico di Accesso, senza sostituire né ridurre i servizi di medicina territoriale già esistenti.
Attualmente nelle Case della Comunità dell’ULSS 8 Berica operano 27 medici di medicina generale, 18 Infermieri di Famiglia e di Comunità, 45 infermieri dell’ADI, 9 operatori amministrativi e 9 operatori socio-sanitari (OSS). A questi si aggiungono i medici specialisti, presenti dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12 e dalle 14 alle 16.30, secondo il calendario degli appuntamenti programmati.


















