30 Giugno 2026 - 15.09

Caldo estremo, quasi 80 annegamenti in Francia in meno di due settimane: molti giovani tra le vittime. Shock termico killer

L’ondata di caldo che sta investendo la Francia sta provocando anche un drammatico aumento degli annegamenti. Dal 18 giugno il numero delle vittime è salito a quasi 80, mentre con l’inizio delle vacanze scolastiche e l’apertura di numerose aree balneabili cresce la preoccupazione delle autorità per nuovi incidenti.

Le scuole francesi chiuderanno a fine settimana e migliaia di persone si recheranno sulle spiagge, nei laghi e nei fiumi. A Parigi, dal 4 luglio apriranno diverse aree di balneazione sorvegliate, che si aggiungeranno al tratto del canale Saint-Martin già accessibile dal 22 giugno.

Proprio nella capitale, venerdì 26 giugno, un uomo è morto annegato nel canale Saint-Martin. Secondo quanto ricostruito, stava nuotando fuori dall’area autorizzata e sorvegliata, non rispettando le norme di sicurezza.

Perché aumentano gli annegamenti durante il caldo

Secondo il ministro dell’Interno Laurent Nuñez, la maggior parte dei decessi si è verificata in specchi d’acqua non autorizzati e non sorvegliati, come fiumi, torrenti e stagni, ma si sono registrati anche casi in piscine private.

Tra le cause principali vi è il cosiddetto shock termico: dopo una prolungata esposizione al sole, l’ingresso improvviso in acqua molto più fredda può provocare una brusca reazione dell’organismo, con vasocostrizione, alterazioni del ritmo cardiaco, perdita di coscienza o arresto cardiaco.

Il rischio aumenta ulteriormente dopo uno sforzo fisico intenso, quando il cuore è già particolarmente sollecitato. In diversi casi, infatti, i decessi sarebbero stati causati da infarti insorti subito dopo l’immersione.

A questi fattori si aggiungono altri pericoli tipici di fiumi e laghi, come correnti, fondali irregolari, acqua torbida, improvvisi cambi di profondità e temperature molto basse rispetto all’aria.

Molte vittime tra i 15 e i 25 anni

Le autorità hanno evidenziato come una parte significativa delle vittime abbia un’età compresa tra 15 e 25 anni, fascia che più frequentemente sceglie di fare il bagno in luoghi non sorvegliati o dove la balneazione è vietata.

Il primo bilancio parlava di quasi 50 annegamenti dal 18 giugno, saliti poi a 74 nel giro di pochi giorni e ora vicini a quota 80.

Le ultime tragedie

Tra gli episodi più recenti figura la morte di un ragazzo di 15 anni di Saint-Étienne, annegato nel bacino di Janon, dove la balneazione era vietata. Il giovane era stato recuperato da alcuni pescatori e successivamente affidato ai soccorritori, che lo avevano trasportato in ospedale in condizioni gravissime. È deceduto nella notte successiva.

Sempre domenica una bambina di 3 anni è stata trovata priva di sensi nella piscina della spiaggia di L’Isle-Adam, nel dipartimento della Val-d’Oise. Nonostante il tempestivo intervento di bagnini, vigili del fuoco, sanitari, gendarmi e polizia municipale, la piccola non è sopravvissuta.

Lunedì 29 giugno un uomo di 51 anni è scomparso nelle acque del lago di Annecy, in Alta Savoia. Si tratta della terza vittima per annegamento nello stesso lago in meno di una settimana. Il corpo risultava ancora disperso nelle ultime ricerche.

Nello stesso pomeriggio un uomo di 35 anni è annegato sulla spiaggia di Mar-Vivo, a La Seyne-sur-Mer, nel dipartimento del Var. Anche in questo caso i soccorsi si sono rivelati inutili e il medico intervenuto non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.

L’appello delle autorità

Con l’arrivo delle vacanze estive, i soccorritori invitano la popolazione a scegliere esclusivamente aree balneabili sorvegliate, evitare tuffi dopo una lunga esposizione al sole, entrare in acqua gradualmente e non sottovalutare i divieti di balneazione. Molti degli incidenti registrati nelle ultime settimane, sottolineano le autorità francesi, avrebbero potuto essere evitati rispettando le regole di sicurezza.

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Testata Street Tg Autorizzazione: Tribunale Di Vicenza N. 1286 Del 24 Aprile 2013

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