Brendola, il Consiglio Comunale vota all’unanimità l’ordine del giorno a sostegno di associazioni e ProLoco

Il Consiglio comunale, nella seduta di martedì 28 aprile 2026, ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno a sostegno delle Pro Loco e delle associazioni del territorio a seguito delle nuove disposizioni fiscali per gli enti del terzo settore.
La questione è stata sollevata dalla Provincia di Vicenza, che il 6 marzo scorso ha invitato tutti i comuni del vicentino ad affrontare la tematica in Consiglio comunale, con una delibera di sensibilizzazione.
Il Vicesindaco Alessandra Stenco, assessore con delega alle associazioni, è intervenuta durante la discussione evidenziando le difficoltà organizzative che devono affrontare i gruppi di volontariato.
“La recente normativa in materia fiscale – ha affermato il Vicesindaco Stenco – ha infatti introdotto dei complessi adempimenti amministrativi e contabili, aggravando così le procedure di Pro Loco, realtà culturali, sportive, ricreative e di promozione del territorio, finora esentate”.
L’assessore Stenco ha poi proseguito indicando come le associazioni del territorio si fondino principalmente sul volontariato, non perseguendo finalità lucrative. Trattare queste attività associative come enti commerciali potrebbe portare molte realtà alla difficile scelta se proseguire o meno con l’organizzazione di eventi, pregiudicando quelli che sono opere e servizi, che mantengo viva la comunità e la cooperazione cittadina.
La preoccupazione espressa dall’Amministrazione comunale, si fonda sull’attuale precarietà delle condizioni delle associazioni, che con la riforma verrebbe aggravata. Il Sindaco Bruno Beltrame e il Vicesindaco Stenco hanno infatti ribadito come il volontariato stia attraversando una fase di sofferenza, dovuto all’invecchiamento anagrafico dei partecipanti ed al difficile ricambio generazionale.
La nuova disciplina rischia di aggravare ulteriormente la situazione, imponendo un carico burocratico sproporzionato rispetto alla dimensione economica e alla natura no profit di tali realtà, con il concreto pericolo della cessazione dell’attività.
Il primo cittadino Beltrame ha poi integrato evidenziando la necessità di garantire trasparenza e correttezza nella gestione delle attività associative, nel rispetto però del principio di proporzionalità e sostenibilità, considerando la loro funzione sociale e di interesse generale.
“Dobbiamo salvaguardare queste preziose realtà associative sostenute da tantissimi volontari, – ha sottolineato il Sindaco – che si adoperano per fornire alla comunità di Brendola numerose attività e manifestazioni, che altrimenti non sarebbero possibili. Sono valori aggiunti che non possono essere sacrificati a favore della burocratizzazione. Dobbiamo garantire – conclude- a queste realtà di agire in serenità senza complicazioni”.













