Veneto – Tunisino irregolare semina il panico: aggredisce giovani e manda in ospedale tre poliziotti

Momenti di forte tensione nella notte tra il 10 e l’11 giugno nella zona del Portello a Padova, affollata da centinaia di studenti universitari. Un cittadino tunisino di 43 anni, irregolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo aver minacciato passanti con una bottiglia rotta, aggredito alcuni giovani e ferito tre agenti intervenuti per fermarlo.
L’episodio si è verificato poco prima della mezzanotte durante i servizi di controllo predisposti dalla Questura nell’area della movida universitaria. Gli agenti delle Volanti hanno notato persone in fuga e urla provenire da via Venezia, lungo il Piovego. Raggiunta la zona, hanno individuato l’uomo mentre inseguiva alcuni presenti brandendo un coccio di bottiglia.
Alla vista dei poliziotti, il 43enne avrebbe rivolto l’arma impropria anche contro gli agenti nel tentativo di garantirsi la fuga. Dopo un inseguimento di pochi metri e l’arrivo di una seconda pattuglia in supporto, l’uomo è stato bloccato e disarmato.
Durante le fasi dell’arresto ha però continuato a opporre resistenza: ha colpito con una testata la carrozzeria della volante provocando un’ammaccatura, ha sputato contro gli operatori e, una volta a bordo dell’auto di servizio, ha preso a calci un finestrino fino a mandarlo in frantumi. Un agente è stato inoltre colpito violentemente a una spalla durante le operazioni di accompagnamento in Questura.
Le successive verifiche hanno permesso di ricostruire che poco prima l’uomo aveva avvicinato un ventenne padovano, minacciandolo e strattonandolo fino a farlo cadere a terra. Non contento, avrebbe poi tentato di raggiungerlo nuovamente prima di rivolgere la propria aggressività verso una giovane donna, colpita con uno schiaffo. Alcuni presenti hanno quindi allertato il 113.
Identificato negli uffici della Questura, il 43enne è risultato essere un cittadino tunisino senza fissa dimora, entrato clandestinamente in Italia nel marzo 2008 attraverso Lampedusa. A suo carico figurano precedenti per spaccio di stupefacenti, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, minacce, porto abusivo di oggetti atti ad offendere, invasione di terreni ed edifici e numerosi episodi di ubriachezza.
Arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e per danneggiamento aggravato, è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria. Al termine delle procedure, il questore Marco Odorisio ha disposto il trasferimento al Centro di permanenza per il rimpatrio di Milano in vista dell’espulsione dal territorio nazionale.
Tre poliziotti hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere, riportando prognosi rispettivamente di 7, 3 e 2 giorni.
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, che ha espresso vicinanza agli agenti feriti: «Quanto accaduto è gravissimo e conferma ancora una volta come troppo spesso chi vive nell’illegalità finisca per rappresentare un pericolo per la sicurezza dei cittadini e degli stessi operatori impegnati ogni giorno a garantire l’ordine pubblico».
Il questore Odorisio ha sottolineato come il rapido intervento delle pattuglie abbia evitato conseguenze potenzialmente ancora più gravi per l’incolumità delle persone presenti nell’area della movida.













