29 Aprile 2022 - 17.14

VENETO – 15enne morto nel Brenta: confermato annegamento, i misteri su una presunta gang di Padova

Ahmed Jouider, il 15enne scomparso giovedì scorso e trovato senza vita nelle acque del fiume Brenta è morto per annegamento. Lo conferma l’autopsia effettuata sul corpo del ragazzo ritrovato martedì mattina a 7 metri di profondità all’altezza di una passerella sul fiume.

Nessun segno di violenza quindi. Rimane però aperto il fascicolo della Procura di Padova, senza indagati per ora, per istigazione al suicidio perché sono ancora molti gli aspetti da chiarire. Ahmed potrebbe essere stato vittima di bullismo o cyberbullismo. Si fanno infatti più insistenti le voci su una presunta baby gang che potrebbe averlo spinto al suicidio. Ipotesi fatta anche dal padre di Henry Amadasun, il 18enne di origini nigeriane si suicidò nello stesso punto lo scorso settembre e la pensa così anche il sindaco di Cadoneghe, Marco Schiesaro. La madre e la sorella del ragazzo convinte che qualcuno sappia come sono andate le cose e chiedono che venga abbattuto quello che definiscono un muro di omertà. Rimane poi il mistero della scomparsa della sua bici rossa e di quel messaggio inquietante inviato alla fidanzata prima di morire nel quale disse “penso che morirò o che comunque avrò delle ferite gravi”. Per questo gli investigatori stanno analizzando il computer il cellulare e la playstyation di Ahmed

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