Tornado devasta centro della Francia: 39 feriti, due gravi e 300 abitazioni danneggiate (i video impressionanti)
Due persone sono in condizioni critiche. Il vortice, simile a quelli osservati negli Stati Uniti, si è formato durante una fase di forte instabilità atmosferica
(video in anteprima e in fondo all’articolo)
Un violento tornado ha colpito lunedì 24 agosto Pomas, piccolo centro del dipartimento dell’Aude, nel sud della Francia, lasciandosi alle spalle persone ferite e danni ingenti. Il giorno successivo al passaggio del vortice, il paese ha iniziato la difficile ricognizione delle conseguenze della tempesta.
Secondo il bilancio comunicato dalla Prefettura, sono 39 le persone rimaste ferite. Due di loro si trovano in condizioni critiche e sono state classificate in “urgenza assoluta”. Sono inoltre circa 300 le abitazioni interessate dal tornado, che per violenza e caratteristiche è stato accostato ai fenomeni osservati più frequentemente negli Stati Uniti.
Il tornado si è sviluppato nel corso di una fase meteorologica caratterizzata da temporali particolarmente violenti, favoriti anche dalle temperature estreme. Ma come può essersi formato un fenomeno di questa intensità nel cuore dell’Aude?
Gli esperti spiegano che la nascita di un tornado richiede innanzitutto la presenza di aria calda e umida negli strati più bassi dell’atmosfera. Quando questa massa d’aria incontra correnti molto più fredde in quota, l’atmosfera diventa fortemente instabile. Si formano così temporali che, in determinate condizioni, possono raggiungere una notevole intensità.
Un ruolo decisivo viene svolto dal cumulonembo, la grande nube a sviluppo verticale associata ai fenomeni temporaleschi più forti. L’energia presente al suo interno può alimentare la rotazione dell’aria: più il temporale è potente e violento, maggiore può essere anche l’intensità dell’eventuale tornado.
La sola presenza di un forte temporale, tuttavia, non basta a generare un vortice. È necessario un secondo fattore, definito in meteorologia “wind shear” o cisallamento del vento. Si tratta della variazione della direzione e della velocità delle correnti d’aria alle diverse quote.
Nel caso descritto dagli esperti, vicino al suolo il vento può soffiare a circa 20 chilometri orari, salire a 40 chilometri orari negli strati intermedi e raggiungere i 60 chilometri orari molto più in alto. Oltre alla velocità, può cambiare anche la direzione delle correnti. Questa sovrapposizione di venti molto differenti provoca inizialmente una rotazione orizzontale dell’aria.
Le forti correnti ascendenti presenti nel temporale possono poi sollevare e inclinare tale rotazione, trasformandola progressivamente da orizzontale a verticale. È in questa fase che può prendere forma il tornado, con la colonna d’aria rotante che si estende dalla nube verso il terreno. Una volta raggiunto il suolo, il vortice può diventare estremamente pericoloso e provocare danni devastanti lungo il proprio percorso.
Il tornado di Pomas si inserisce in un quadro meteorologico che continua a preoccupare le autorità francesi. L’attenzione non riguarda soltanto la possibile formazione di nuovi vortici, ma anche il rischio di forti temporali e grandinate.
Proprio lunedì sera, a Palavas-les-Flots, località balneare del dipartimento dell’Hérault, le autorità hanno disposto in via precauzionale l’evacuazione urgente della spiaggia. Una decisione adottata per mettere al sicuro le persone presenti di fronte all’avvicinarsi dei fenomeni atmosferici più intensi.


















