26 Giugno 2026 - 10.52

Sotto i campi si apre il vuoto: il “granaio” della Turchia sta sprofondando

NJel cuore agricolo del Paese, come documenta la BBC, centinaia di enormi voragini minacciano raccolti, aziende e sicurezza alimentare. Alla base ci sono siccità, sfruttamento delle falde e pratiche agricole non sostenibili.

Quella che fino a pochi anni fa era una rara curiosità geologica oggi è diventata una vera emergenza. Nel bacino di Konya, considerato il “granaio della Turchia”, il terreno continua ad aprirsi improvvisamente, inghiottendo porzioni di campi coltivati. A lanciare l’allarme è un approfondimento della BBC, che racconta come la proliferazione delle doline stia mettendo a rischio una delle principali aree agricole del Paese.

Secondo i dati riportati, l’Autorità turca per la gestione delle emergenze (AFAD) ha censito ben 684 voragini nel bacino di Konya. Alcune raggiungono dimensioni impressionanti: fino a 228 metri di diametro e 171 metri di profondità.

Tra gli agricoltori che convivono con questo fenomeno c’è Mehmet Akıf Işıklı, che coltiva mais, grano ed erba medica a Karapınar dal 1995. Nel suo terreno una dolina si è aperta quasi vent’anni fa, mentre un’altra è comparsa recentemente nel campo del vicino. “Quando siamo arrivati, il terreno stava cedendo e all’interno l’acqua ribolliva”, racconta.

Secondo gli esperti intervistati dalla BBC, il problema nasce dalla combinazione di tre fattori: la natura carsica del sottosuolo, la siccità sempre più intensa e il massiccio sfruttamento delle falde acquifere. Per compensare la scarsità d’acqua, molti agricoltori ricorrono infatti a pozzi, spesso abusivi. Uno studio del WWF Türkiye aveva già evidenziato nel 2014 che, su circa 100 mila pozzi presenti nel bacino, ben 66 mila erano illegali e il consumo idrico superava del 50% la disponibilità naturale.

“L’acqua sotterranea è la struttura che sostiene il terreno. Quando viene meno, tutto il sistema collassa”, spiega Güven Eken, fondatore dell’associazione ambientalista Doğa Derneği. Per Eren Atak del WWF Türkiye, le doline rappresentano soltanto “la fase finale” di un problema iniziato molti anni fa.

Il cambiamento climatico, sottolineano gli studiosi, accelera la crisi ma non ne è la causa principale. “Si tratta di un problema interamente provocato dall’uomo”, afferma Atak, evidenziando come l’attuale modello agricolo favorisca colture molto idroesigenti, come mais e barbabietola da zucchero, poco adatte alle caratteristiche del territorio.

Anche Fetullah Arık, responsabile del Centro di ricerca sulle doline dell’Università Tecnica di Konya, avverte che questi cedimenti rappresentano un serio pericolo. Il suo gruppo di ricerca sta elaborando mappe di rischio per supportare la pianificazione urbanistica e agricola della regione.

Gli esperti chiedono una revisione delle politiche agricole, incentivando colture meno idroesigenti, come alcune varietà autoctone di grano o la vite, e una gestione più sostenibile delle risorse idriche.

Intanto gli agricoltori continuano a lavorare convivendo con la paura che il terreno possa aprirsi da un momento all’altro. “Ci siamo abituati a questa situazione”, racconta l’agricoltore Caner Çorakçı, che coltiva aggirando una dolina presente nel proprio campo. Ma il timore per il futuro resta forte: senza un cambio di rotta, avvertono gli esperti citati dalla BBC, il bacino di Konya rischia di perdere progressivamente la propria capacità produttiva, con conseguenze per l’intera sicurezza alimentare della Turchia.

Potrebbe interessarti anche:

Sotto i campi si apre il vuoto: il "granaio" della Turchia sta sprofondando | TViWeb Sotto i campi si apre il vuoto: il "granaio" della Turchia sta sprofondando | TViWeb

Testata Street Tg Autorizzazione: Tribunale Di Vicenza N. 1286 Del 24 Aprile 2013

Luca Faietti Direttore Fondatore ed Editoriale - Arrigo Abalti Fondatore - Direttore Commerciale e Sviluppo - Paolo Usinabia Direttore Responsabile

Copyright © 2026 Tviweb. All Rights Reserved | Tviweb S.R.L. P.Iva E C.F. 03816530244 - Sede Legale: Brendola - Via Monte Grappa, 10

Concessionaria pubblicità Rasotto Sas

Credits - Privacy Policy