29 Aprile 2022 - 18.49

Sanità a Bassano – Fuga di professionalità? L’Ulss risponde: “Niente affatto, cresce per qualità e quantità”

In risposta la comunicato diffuso nella giornata di oggi da un gruppo di Consiglieri Comunali dell’area pedemontana, l’ULSS 7 Pedemontana ricorda alcuni fatti oggettivi che restituiscono il quadro di una sanità pubblica che cresce sia per risorse di personale (al contrario delle presunte “fughe” di professionalità denunciate), sia per quantità e qualità dell’attività sanitaria.

Nell’ultimo anno l’Azienda ha registrato una crescita di 146 figure professionali assunte, della quale naturalmente hanno beneficiato anche l’ospedale San Bassiano e i servizi territoriali del Distretto bassanese; numero che sale a +347 se nel computo si considerano solo le dimissioni volontarie, e non i dipendenti fuori usciti per raggiunti limiti di età.

Quanto al tema delicato del recupero delle liste di attesa, proprio nella giornata di oggi l’ULSS 7 Pedemontana ha diffuso una serie di dati che confermano i risultati del tutto lusinghieri ottenuti in questo campo: in soli 2 mesi e mezzo l’Azienda socio-sanitaria ha già recuperato il 45% delle prestazioni specialistiche e il 38% degli interventi chirurgici. Al San Bassiano in particolare sono stati già recuperati 1.218 interventi su 3.787 (32%) e per quanto riguarda le prestazioni ambulatoriali, nel Distretto Bassanese in Cardiologia 1.377 su 1942; in Gastroenterologia 790 su 1.840; in Radiologia 2.156 su 6.387; in Pneumologia 213 su 434 e in Ortopedia 308 su 1.053.

E nel mese di marzo all’ospedale San Bassiano il numero di interventi chirurgici eseguiti è stato superiore anche rispetto allo stesso periodo del 2019.

Inoltre nell’ultimo anno, nonostante la forte pressione legata alla gestione della pandemia e della campagna di vaccinazione, sono stati costanti gli investimenti tecnologici al San Bassiano: dall’inaugurazione della nuova sala ibrida all’innovativo robot per la chirurgia protesica, dal completo rinnovo delle sale parto ad altre dotazioni che hanno consentito di introdurre metodiche all’avanguardia anche rispetto al panorama provinciale e regionale. E per il futuro questa attenzione sarà costantemente sostenuta e ulteriormente rafforzata, come dimostra il progetto di attivare proprio al San Bassiano il secondo robot Da Vinci.

Fatti, tutti questi, che confermano la validità dei risultati raggiunti e dell’impegno costante messo in campo per la qualità della sanità pubblica nel territorio bassanese. E proprio alla luce di questi fatti, l’Azienda ringrazia tutto il personale che da tempo si sta prodigando con il massimo impegno e dedicazione per garantire ai nostri cittadini, specialmente a quelli più deboli, una sanità di eccellenza.

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