Maldive: recuperati due corpi dei sub italiani, ora spunta il nodo dei permessi

Proseguono tra mille difficoltà le operazioni nelle profondità dell’atollo di Vaavu, alle Maldive, dove giovedì scorso cinque sub italiani hanno perso la vita durante un’immersione nella grotta di Thinwana Kandu, conosciuta anche come “Grotta degli squali”. Nella mattinata del 19 maggio sono stati recuperati i primi due dei quattro corpi rimasti intrappolati nel sistema di cavità sommerse. Secondo fonti locali si tratterebbe di Federico Gualtieri e della professoressa Monica Montefalcone, anche se il riconoscimento ufficiale non è stato immediato.
I corpi sono stati portati in superficie intorno alle 13.46 ora locale, come confermato dall’ufficio del presidente maldiviano Mohamed Muizzu. Le operazioni si sono però fermate a causa del peggioramento delle condizioni meteo e riprenderanno domani per il recupero degli ultimi due sub dispersi.
La tragedia si è consumata a circa 50 metri di profondità. Nei giorni scorsi era già stato recuperato il corpo di Gianluca Benedetti, istruttore subacqueo e capobarca del gruppo, già rimpatriato in Italia. Restano ancora nella grotta i corpi della ricercatrice Muriel Oddenino e di Giorgia Sommacal, 22 anni, figlia della professoressa Montefalcone.
A rendere estremamente complicato il recupero sono le caratteristiche della cavità marina: ingresso tra i 55 e i 60 metri, cunicoli stretti, sedimenti che possono azzerare la visibilità e rischio elevatissimo per i soccorritori. Alle operazioni partecipano la Maldives National Defence Force, sub maldiviani esperti e tre specialisti finlandesi arrivati su richiesta del governo italiano. Vengono utilizzati rebreather a circuito chiuso, scooter subacquei e sistemi di supporto vitale avanzati, mentre in superficie è stato predisposto un dispositivo medico con barca-ambulanza e medico iperbarico.
Intanto emergono nuovi interrogativi sull’immersione. Il portavoce del governo delle Maldive, Mohammed Hussain Sharif, ha dichiarato che le autorità stanno verificando la validità dei permessi dei cinque sub italiani. Secondo quanto riferito, il progetto autorizzato riguardava ricerche sui coralli nell’atollo di Vaavu, ma non sarebbe stata comunicata un’esplorazione nelle grotte subacquee. Inoltre, nella documentazione presentata non comparirebbero i nomi di tutti i partecipanti, compresi l’istruttore Benedetti e la giovane Giorgia Sommacal.
Le autorità maldiviane e la Procura di Roma hanno aperto un’indagine per chiarire le cause del disastro. Nei giorni scorsi anche un soccorritore locale è morto dopo aver avuto un malore durante un tentativo di raggiungere la grotta.
Grande commozione anche per la lettera pubblicata dal compagno di Giorgia Sommacal, Federico Colombo, che ha ricordato la giovane e la madre parlando del valore delle piccole cose e dell’importanza di amare di più le persone care.
Le vittime della tragedia sono Monica Montefalcone, docente di ecologia marina dell’Università di Genova, la figlia Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri, tutti esperti del mondo subacqueo e della biologia marina.













