In Cina arrivano i “vigili robot”: multano in automatico, riconoscono le infrazioni e dirigono il traffico

In Cina la sorveglianza stradale entra in una nuova era: non più solo telecamere o autovelox, ma veri e propri robot di polizia in grado di controllare il traffico e sanzionare automaticamente le violazioni.
Secondo quanto riportato da fonti internazionali, questi dispositivi umanoidi – dotati di uniforme e progettati per operare in contesti urbani – possono affiancare gli agenti nel dirigere la circolazione e intervenire in caso di infrazioni. Alcuni modelli, dopo aver prestato un simbolico “giuramento di fedeltà alla polizia”, sono già stati mostrati in funzione.
Le loro capacità non si limitano al supporto operativo: i robot possono individuare veicoli parcheggiati irregolarmente, fotografare automaticamente le targhe e generare multe in tempo reale. In pratica, un sistema di controllo completamente automatizzato.
Questi robot possono anche fornire indicazioni ai cittadini, oltre a svolgere compiti di monitoraggio: “Possono dirti, ad esempio, che il casco non è posizionato correttamente e quindi sanzionarti”.
Il progetto prevede l’impiego di circa mille unità robotiche nelle principali città cinesi, con l’obiettivo di rafforzare il controllo del traffico e ridurre il carico di lavoro degli agenti in strada.
Gli esperti sottolineano però che, almeno per ora, questi sistemi non sostituiscono completamente la polizia: il loro ruolo è soprattutto di supporto, in contesti considerati pesanti e ripetitivi, come il controllo del traffico urbano.
In alcune città come Shenzhen sono già stati avvistati robot con funzioni di pattugliamento, affiancati alle forze dell’ordine, con un aspetto sempre più simile a quello dei celebri modelli fantascientifici.
Resta comunque difficile immaginare un simile scenario in Europa: secondo gli esperti, le barriere normative e operative rendono poco probabile l’arrivo di “vigili robot” sulle strade del continente nel breve periodo.













