“Millennial cringe”, il trend con cui la Generazione Z boccia stile e make-up dei nati negli anni ’80 e ’90

Dalla moda al linguaggio social, fino al make-up, la Generazione Z sta ridefinendo gusti e tendenze prendendo spesso le distanze dall’estetica dei Millennials. È in questo contesto che nasce il termine “Millennial cringe”, espressione utilizzata dai più giovani per descrivere abitudini, stili e comportamenti della Generazione Y — i nati tra il 1980 e il 1996 — oggi considerati superati o imbarazzanti.
Il fenomeno riguarda anche il mondo del trucco, dove negli ultimi dieci anni si è assistito a un netto cambio di rotta. Nel 2016 dominava un make-up più marcato e costruito: incarnato perfetto, contouring evidente, rossetti opachi e linee definite in stile Kylie Jenner rappresentavano l’estetica di riferimento per molti Millennials.
Nel 2026, invece, la Generazione Z predilige un approccio opposto, basato su naturalezza e semplicità. Il trend della cosiddetta estetica “clean girl” punta infatti su un trucco leggero, luminoso e poco artefatto, con incarnati freschi, blush delicati e finish lucidi. L’obiettivo è valorizzare il viso senza eccessi, con un’immagine più spontanea e minimalista.
Prodotti simbolo della generazione precedente, come eyeliner marcati, rossetti matte e fondotinta molto coprenti, vengono oggi spesso evitati dai più giovani. Al loro posto trovano spazio formule leggere, fluide e cremose, verso cui si sta orientando anche l’industria cosmetica.
Tra le figure più influenti per la Generazione Z ci sono personalità come Hailey Bieber, Sofia Richie e Alexandra Leclerc, considerate simboli di uno stile essenziale e raffinato. Secondo le nuove tendenze beauty, i look make-up più richiesti nel 2026 saranno caratterizzati da tonalità morbide, pelle luminosa e un effetto naturale.
Nonostante le critiche verso l’estetica Millennial, però, tra le due generazioni continua a esistere un forte legame culturale. La nostalgia digitale, infatti, sta riportando in auge elementi tipici degli anni 2010. A gennaio il trend “2026 è il nuovo 2016” ha conquistato TikTok e Instagram, dove molti utenti hanno condiviso contenuti ispirati a filtri, musiche e stili visivi di dieci anni fa.
Per molti giovani della Generazione Z, cresciuti in un periodo segnato da crisi economiche e sociali, il ritorno all’estetica dei Millennials rappresenta anche una forma di conforto e familiarità. Così, ciò che fino a poco tempo fa veniva definito “cringe” torna oggi a influenzare le nuove tendenze online.













