Ebola, nuova epidemia nella Repubblica Democratica del Congo: oltre 240 casi sospetti e decine di morti

Nuovo allarme sanitario nella Repubblica Democratica del Congo, dove è stata dichiarata una nuova epidemia di Ebola nella parte orientale del Paese, già segnata da instabilità e conflitti armati.
L’annuncio è arrivato dall’Africa CDC, l’agenzia sanitaria dell’Unione Africana, che ha confermato la presenza del virus nella provincia di Ituri. Secondo i dati diffusi, sono stati registrati finora 246 casi sospetti e almeno 65 decessi. Di questi, quattro morti sono già state confermate attraverso analisi di laboratorio come riconducibili al virus Ebola.
Le autorità sanitarie africane hanno fatto sapere di monitorare attentamente l’evoluzione della situazione e hanno convocato una riunione urgente con Repubblica Democratica del Congo, Uganda, Sud Sudan e partner internazionali per rafforzare il controllo alle frontiere, la sorveglianza epidemiologica e le misure di contenimento.
Nonostante negli ultimi anni siano stati sviluppati vaccini e trattamenti specifici, Ebola continua a essere una delle malattie virali più letali al mondo. Il contagio avviene attraverso il contatto con fluidi corporei di persone infette e i sintomi principali comprendono febbre alta, vomito, diarrea ed emorragie. Il periodo di incubazione varia da due a 21 giorni e le persone contagiate trasmettono il virus soltanto dopo la comparsa dei sintomi.
Quella attuale è la diciassettesima epidemia di Ebola registrata nella Repubblica Democratica del Congo dal 1976, anno in cui il virus fu identificato per la prima volta nell’allora Zaire. L’ultima epidemia nel Paese era stata dichiarata nell’agosto 2025 nella zona centrale della RDC e aveva provocato almeno 34 vittime prima di essere dichiarata conclusa a dicembre.
Negli ultimi cinquant’anni il virus Ebola ha causato oltre 15 mila morti nel continente africano, confermandosi una delle emergenze sanitarie più gravi e ricorrenti dell’area subsahariana.
L’Ebola è una grave malattia infettiva causata da un virus appartenente alla famiglia dei filovirus. Identificato per la prima volta nel 1976 nell’allora Zaire, oggi Repubblica Democratica del Congo, prende il nome dal fiume Ebola, vicino alla zona del primo focolaio. Il virus si trasmette attraverso il contatto diretto con sangue, fluidi corporei o tessuti di persone o animali infetti. I sintomi iniziali comprendono febbre alta, debolezza, dolori muscolari e mal di testa, ma nei casi più gravi possono comparire vomito, diarrea, emorragie interne ed esterne e insufficienza multiorgano. Il tasso di mortalità può essere molto elevato, anche se negli ultimi anni vaccini e terapie sperimentali hanno migliorato le possibilità di sopravvivenza.













