Omicidio di Giada Zanola, ergastolo all’ex compagno: «La stordì e la gettò dal cavalcavia»

La Corte d’Assise di Padova ha condannato all’ergastolo Andrea Favero, 39 anni, per l’omicidio dell’ex compagna Giada Zanola, 33 anni, uccisa nella notte tra il 28 e il 29 maggio 2024 a Vigonza.
Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe stordito la donna con un farmaco contro l’insonnia, abusato di lei e poi l’avrebbe gettata dal cavalcavia dell’autostrada A4, a poca distanza dalla loro abitazione. Favero è stato riconosciuto colpevole di omicidio volontario aggravato e violenza sessuale. La Corte ha invece escluso la premeditazione richiesta dall’accusa.
Alla lettura della sentenza, il 39enne è rimasto inizialmente immobile, scoppiando poi in lacrime. Oltre al carcere a vita, dovrà risarcire il figlio della coppia con 300mila euro e i familiari della vittima con ulteriori 150mila euro.
Le indagini della Squadra Mobile hanno smontato l’ipotesi iniziale di suicidio, ricostruendo invece un femminicidio maturato, secondo gli inquirenti, dopo la decisione di Giada di interrompere la relazione e annullare le nozze previste nel settembre 2024.
La vicenda ha profondamente colpito la comunità di Vigonza, dove negli ultimi mesi si sono svolte diverse fiaccolate in memoria della giovane madre e contro la violenza sulle donne.













