Alunni di Marostica distribuiscono pasti ai migranti a Trieste: polemica politica sull’iniziativa scolastica

È polemica dopo la partecipazione di alcuni alunni di una scuola primaria di Marostica (Vicenza), in visita d’istruzione a Trieste, ad attività di solidarietà organizzate in piazza Libertà a favore dei migranti lungo la rotta balcanica. Nette e di senso opposto le dichiarazioni di Silvio Giovine (deputato vicentino FdI) e di Chiara Luisetto (consigliere regionale vicentino PD).
Secondo quanto riportato da uno dei volontari presenti, Gian Andrea Franchi, sui propri profili social, nelle scorse sere la piazza avrebbe ospitato le attività dei cosiddetti “Fornelli resistenti” di Bassano del Grappa, insieme alla collaborazione della Fattoria sociale Conca d’Oro. In questo contesto si sarebbe inserito anche il contributo degli alunni, coinvolti nella distribuzione della cena e di beni di prima necessità.
Franchi ha descritto la partecipazione dei bambini come attiva e consapevole, sottolineando come gli insegnanti li avrebbero preparati attraverso un percorso didattico basato su attività corporee e non solo teoriche, con l’obiettivo di far comprendere alcune condizioni vissute dai migranti lungo la rotta balcanica.
Tra le attività svolte prima della visita a Trieste, viene citato anche un esercizio esperienziale in cui gli studenti avrebbero percorso un tragitto a occhi bendati e scalzi, simulando in forma simbolica le difficoltà di chi cammina di notte lungo percorsi irregolari, spesso in condizioni di precarietà.
Sui social sono stati diffusi anche alcuni video in cui gli stessi alunni raccontavano l’esperienza scolastica. Le immagini, successivamente rimosse, hanno contribuito ad alimentare il dibattito pubblico.
L’iniziativa ha infatti suscitato critiche da parte di diversi esponenti del centrodestra, che hanno contestato il coinvolgimento dei minori in attività ritenute troppo orientate dal punto di vista educativo e politico (in particolare la denuncia di Anna Maria Cisint, eurodeputato della Lega). In alcune dichiarazioni si è parlato anche di “lavaggio del cervello”, con richieste di chiarimenti sul ruolo della scuola e sui contenuti del progetto didattico.
Presa di posizione di Giovine (FdI)
“Stamane ho depositato un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, assieme alla collega Nicole Matteoni, sulla vicenda che avrebbe coinvolto due classi quinte della scuola primaria “Arpalice Cuman Pertile” di Marostica, appartenente all’Istituto Comprensivo Marostica, durante una gita di due giorni a Trieste”
“Da quanto appreso da varie segnalazioni, gli alunni sarebbero stati coinvolti, nell’ambito di un progetto sviluppato assieme alla cooperativa Conca d’Oro di Bassano del Grappa, nella distribuzione di cibo e beni in un contesto di piazza legato ai cosiddetti ‘Fornelli resistenti, e in un percorso esperienziale volto a farli immedesimare nel cammino di migranti irregolari costretti a sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine”
“Se quanto emerso fosse confermato, saremmo davanti a un episodio estremamente grave. La scuola deve formare cittadini liberi e consapevoli, non esporre bambini a messaggi politicamente orientati, ideologici o peggio diseducativi come l’idea che le forze dell’ordine siano un ostacolo da eludere”.
“Abbiamo chiesto al Ministro Valditara di fare luce sulla vicenda acquisendo, tramite l’Ufficio scolastico regionale per il Veneto e l’Ufficio scolastico territoriale competente, ogni informazione utile a chiarire, in primis alle famiglie, quali attività siano state svolte, con quali soggetti esterni, sulla base di quali autorizzazioni e con quale vigilanza”.
“Chiediamo inoltre di chiarire a quale titolo sia stata coinvolta la cooperativa Conca d’Oro: quali finalità ha, quali attività svolge, se riceve contributi pubblici e con quale qualificazione sia stata individuata come soggetto formativo per dei bambini della scuola primaria” Così l’onorevole Silvio Giovine (FdI).
Presa di posizione di Luisetto (PD)
“Di fronte a una iniziativa educativa di alto spessore civico, costruita all’interno dell’autonomia scolastica e con la condivisione delle famiglie, è vergognoso che l’europarlamentare leghista, Anna Maria Cisint, abbia costruito una campagna via social indegna, che ha dato in pasto bambini e l’istituto scolastico di Marostica agli odiatori seriali”.
La presa di posizione è della consigliera regionale del Pd, Chiara Luisetto. Questo in riferimento ad un post con video dell’esponente leghista riguardante gli allievi di una scuola di Marostica (VI) che si erano recati a Trieste con i loro insegnanti per conoscere da vicino la realtà della rotta balcanica.
“Un progetto che fa parte della programmazione di un istituto che conosco bene – prosegue Luisetto – e che da sempre è attento all’educazione civica, con l’obiettivo di far crescere tra i ragazzi una sensibilità dei diritti umani. Conoscere da vicino, apprendere esperienze di vita dai volontari impegnati nell’assistenza ai migranti che ogni giorno arrivano a Trieste dopo viaggi durissimi, significa acquisire consapevolezza del tempo presente”.
“Cisint ha usato tutto il bello di questa esperienza scolastica per gettarlo nel tritacarne, aizzandovi contro il peggio che l’animo umano può esprimere dietro una tastiera. Si tratta di una strumentalizzazione vergognosa di una politica becera che punta a trarre consenso dall’odio. Non è accettabile mettere in discussione la serietà della scuola. La politica – conclude Luisetto – si preoccupi di dare stipendi adeguati agli insegnanti e di realizzare programmi corretti rispetto alla contemporaneità da affrontare per preparare i cittadini del futuro”.













