RECOARO – Mamme e nonne contro alcool e la sexy ragazza

In pieno stile profonda provincia, si potrebbe dire. Vicenza si ricorda di essere la storica sagrestia d’Italia e offre alle cronache un nuovo caso. Siamo a Recoaro, Gran Caffè Municipale. Le serate sono animate da una ragazza immagine e dai shottini di superalcolici al costo di un 1 euro. Un mix che fa contenti gli avventori ma che scatena la protesta delle mamme e delle nonne del paese, tanto che la questione finisce in consiglio con l’opposizione che denuncia il marketing poco educativo del locale. Il gestore del locale Michele Sterlacci ribatte seccamente che non si tratta di un oratorio, ma di un bar. Il locale è gestito dalla Miki Food e dovrebbe avere anche una vocazione culturale, secondo le indicazioni contrattuali del Comune. La gestione è sperimentale e il Comune, quando l’ha deliberata aveva come obiettivo quello di rilanciare il locale simbolo del centro di Recoaro. Ma le serate a base di superalcolici low cost hanno irritato almeno una cinquantina di donne del paese. Non si era mai visto. I gestori rispondono che nel locale non si fanno baccanali, ma viene venduto l’alcool a maggiorenni e solo in piccole quantità e che la ragazza immagine non proviene dall’Inferno, ma è un semplice elemento di marketing come avviene in migliaia di locali on Italia.
La protesta sembra possa avere degli effetti tanto che il sindaco ha ammesso che qualcosa nella gestione dovrà essere rivista. Sul piede di guerra il gruppo di opposizione “Recoaro cambia!” che da mesi attacca la maggioranza a suon di interrogazioni. Si denuncia la promozione sulla pagina facebook del locale, di una una serata con “drinks a base di limone”, sottotitolo “Se la vita ti dà solo limoni, limona, o rimedia sale e tequila”. Secondo le opposizioni questo tipo di promozioni non porterebbero alcun vantaggio al rilancio turistico. Altri dell’opposizione sostengono che il locale dovrebbe essere letterario e ad alcool zero. A voi il giudizio













