2 Aprile 2022 - 10.54

MONTICELLO – Fecero raid punitivo per vendicare il capo-banda picchiato, denunciati in 12

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A seguito di una lunga e articolata indagine svolta dai carabinieri della Tenenza di Dueville, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Vicenza, sono state concluse le indagini a carico di dodici giovani per aver commesso diversi reati quali: rapina a mano armata, lesioni personali aggravate, minaccia aggravata, porto abusivo di oggetti atti ad offendere, danneggiamento aggravato di proprietà privata.

I fatti si riferiscono alla notte tra il 29 e il 30 luglio 2020, quando il gruppo, composto da una quindicina di giovani provenienti da diverse parti della provincia, sono arrivati a Cavazzale per compiere una spedizione punitiva a causa di una partita di droga non pagata e per uno “sgarro” da vendicare, poiché il capo-banda era stato malmenato nei giorni precedenti. La banda era quindi in cerca di due pregiudicati residenti nella frazione ma, non sapendo dove abitassero i due, hanno aggredito, picchiato, rapinato chiunque si trovasse sulla loro strada.

Quattro giovani, di cui tre minorenni, completamente estranei ai fatti, mentre chiacchieravano su una panchina, si sono imbattuti nella banda e sono stati picchiati selvaggiamente e rapinati con l’uso di un manganello estensibile e di alcune bottiglie di vetro. Vano il tentativo dei giovanissimi di suonare i campanelli delle abitazioni vicine: nessuno gli ha dato riparo.

Dopo il raid del 29 luglio, la banda è tornata anche il 30, portando anche una pistola scacciacani. Individuata l’abitazione di uno dei due che volevano aggredire, hanno tentato di abbatterne il cancello; a seguito delle telefonate dei vicini ai carabinieri, si sono allontanati facendo perdere le tracce.

“…Non sai chi siamo, non ci facciamo problemi, se non mi dici dov’è ti ammazzo…”; “…sei finito e lo sai…non è finita , è appena iniziata…”; “…ti scoppio appena ti becco…”; “ti farò del male e poi ti mangerò vivo…”, questo il linguaggio utilizzato dalla banda nei confronti delle persone aggredite.

I soggetti interessati dal provvedimento dell’Autorità Giudiziaria di Vicenza sono:

  1. LUCA Gabriel, classe 1996 nato in Romania.
  2. SOGGETTO IDENTIFICATO COLPITO DA ORDINANZA CAUTELARE – ATTUALMENTE RICERCATO
  3. DI MUNI Giovanni, classe 1996 nato a Vicenza.
  4. OZDEDE Florin Alin, classe 1995 nato in Romania.
  5. UNGUERANU Alberto Constantin, classe 2000 nato in Romania.
  6. EL KAOURI Nabil, nato nel 1998 in Marocco.
  7. LEONE Giuseppe, nato nel 1997 a Palermo (PA).
  8. GEBREMEDIN GOSSA Daniel, classe 2000 nato in Vicenza.
  9. ODURO Kenneth, classe 1997 nato a Vicenza.
  10. BENYAJJANE Tarek, nato nel 1999 a Noventa Vicentina.
  11. DIAOULA Manding Sefo, nato nel 2000 in Senegal.
  12. SOGGETTO IDENTIFICATO (all’epoca dei fatti minorenne).

Uno degli appartenenti al gruppo, su cui pende un’ordinanza cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Vicenza è al momento irreperibile e non si esclude che possa trovarsi all’estero.

Un ulteriore soggetto era stato individuato tra i responsabili ma è deceduto pochi mesi fa in un incidente stradale.

Dalla vicenda erano scaturite ben due interrogazioni in Consiglio Comunale di Monticello Conte Otto dal momento che l’accaduto aveva ovviamente scosso la comunità locale generando un forte senso di insicurezza, proprio in relazione al fatto che la violenza era stata cieca e indistinta e avrebbe potuto colpire chiunque si fosse trovato a passare di lì in quel momento.

L’informativa dei Carabinieri della Tenenza di Dueville che ha fatto luce sui fatti di fine luglio 2020 si compone da più di 300 pagine nelle quali i militari hanno raccolto un ingente quantità di materiale probatorio messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria vicentina che ha convalidato l’operato dei militari dell’Arma.

Luca Gabriel, che per questi fatti, dopo un periodo trascorso nella casa circondariale di Vicenza si trova da quasi un anno in stato di arresto presso la sua abitazione in quanto è considerato uno dei leader del gruppo insieme al fratello Alexandru George che quel giorno di fine luglio 2020 si trovava ricoverato a seguito dell’aggressione da cui era appunto poi scaturito il raid ritorsivo.

Gli inquirenti, nell’attività investigativa hanno riscontrato non poche difficoltà dovute anche alla iniziale ritrosia a parlare da parte dei testimoni proprio in relazione alla paura che questi soggetti avevano diffuso e non si esclude pertanto che possano essersi resi protagonisti di ulteriori episodi criminosi non ancora denunciati in quanto i componenti della banda risultano tutti indiziati di svariati ulteriori gravi reati commessi nello stesso periodo in tutta la provincia di Vicenza per fatti non connessi, tra cui anche i gravi fatti avvenuti nella notte di capodanno 2021 sull’Altopiano.

In quella occasione i due fratelli Gabriel, considerati tra i leader del gruppo, insieme ad altri degli odierni indagati, misero a soqquadro un noto hotel di Roana, ove tra l’altro picchiarono alcuni clienti dell’hotel, tra cui un padre di famiglia che stava lì trascorrendo una vacanza insieme alla moglie e alla bimba piccola e si ritrovò con il setto nasale fratturato per le botte ricevute, finanche ad aggredire gli equipaggi delle pattuglie di carabinieri intervenuti.

I Carabinieri invitano pertanto i cittadini a rivolgersi presso i Comandi presenti sul territorio nel caso qualcuno degli odierni indagati venga riconosciuto quale autore di altre malefatte in danno di persone o cose nella provincia di Vicenza.

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