I FANTI DONANO ALLA CITTÀ LA STELE DEI SINDACI: NOVENTA VICENTINA CELEBRA LA SUA STORIA ISTITUZIONALE
(nel servizio interviste al sindaco Mattia Veronese e al presidente di zona dei Fanti Dario Menara)
NOVENTA VICENTINA – Un monumento alla memoria istituzionale, al servizio reso alla collettività e alla continuità della democrazia locale. È questo il significato della stele commemorativa dedicata ai sindaci che hanno guidato Noventa Vicentina dal 1945 a oggi, consegnata ufficialmente al Comune nel pomeriggio del 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica. Un momento carico di valore simbolico che ha riunito amministratori di ieri e di oggi, associazioni, cittadini e rappresentanti delle istituzioni attorno a un’opera destinata a ricordare, nel tempo, coloro che hanno assunto la responsabilità di governare la comunità noventana. Una cerimonia sentita e partecipata che ha voluto rendere omaggio a tutti i primi cittadini, al di là delle appartenenze politiche e dei diversi periodi storici, riconoscendo il comune impegno profuso al servizio della città. Nemmeno l’imprevisto che ha segnato il momento conclusivo della manifestazione è riuscito a offuscare il significato profondo dell’iniziativa, trasformandosi anzi in un’occasione per ribadire il valore della memoria e delle istituzioni.
L’atrio di Villa Barbarigo ha ospitato la cerimonia di consegna della stele, destinata a essere collocata lungo la parete della scalinata che conduce alla sala consiliare.
L’opera è stata donata dall’Associazione Nazionale Fanti d’Italia – Gruppo di Noventa Vicentina grazie anche alla sottoscrizione di numerosi cittadini. La stele rappresenta un omaggio a tutti coloro che hanno ricoperto la carica di sindaco dal dopoguerra a oggi e nasce con l’intento di essere completata nel corso degli anni con i nomi dei futuri primi cittadini, a testimonianza della continuità delle istituzioni democratiche e del legame tra amministrazione e cittadinanza.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco Mattia Veronese e cinque suoi predecessori: Gianni Galuppo, Luigi Giacomuzzi, Adelino Veronese, Carlo Alberto Formaggio e Marcello Spigolon.
Presenti anche i rappresentanti dell’Associazione Fanti, guidati dal presidente di zona Dario Menara e dal presidente provinciale Dino Compostella. Menara ha sottolineato il significato dell’iniziativa come gesto di riconoscenza verso tutti coloro che, nel corso dei decenni, hanno dedicato tempo, energie e responsabilità alla guida della comunità, evidenziando come la stele rappresenti un patrimonio condiviso destinato a tramandare alle future generazioni la memoria della storia amministrativa di Noventa Vicentina.
Hanno inoltre partecipato all’evento esponenti del Comitato Civico, il neoeletto sindaco dei ragazzi Penelope Coni, rappresentanti delle Forze dell’Ordine e la Banda cittadina.
L’unica nota inattesa di una cerimonia semplice ma significativa si è verificata al momento dello scoprimento della stele. Il piedistallo predisposto per sostenerla non ha infatti retto il peso del manufatto e la lapide è caduta al suolo, rompendosi in più parti.
Fortunatamente non si sono registrate conseguenze per le persone presenti e l’episodio non ha assunto toni drammatici. Un piccolo incidente che non ha minimamente intaccato il valore simbolico dell’iniziativa.
Con grande prontezza, il sindaco Mattia Veronese ha colto l’occasione per richiamare il significato più profondo della cerimonia, affermando che «le lapidi si possono anche rompere, ma il legame con la storia, con i nostri ricordi e con i valori che reggono l’Istituzione comunale non possono mai spezzarsi».
L’Associazione Fanti ha già assicurato che la stele verrà riparata e ricomposta in ogni sua parte per essere poi riconsegnata al Comune nelle prossime settimane.
Perché la pietra può rompersi, ma la memoria di una comunità e il riconoscimento verso chi l’ha servita continuano a restare saldamente scolpiti nella storia di Noventa Vicentina.













