Giovedì 25 giugno torna a Vicenza il Premio Campiello

VICENZA, 22 GIUGNO 2026 – Il Teatro Olimpico di Vicenza torna anche quest’anno, per la quarta volta, ad ospitare la cinquina dei finalisti del Premio Campiello. L’appuntamento è fissato per giovedì 25 giugno alle 18.30, quando farà tappa in città il tour estivo della 64a edizione del Premio Campiello, concorso di narrativa italiana contemporanea organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. Per il pubblico vicentino sarà l’opportunità per incontrare da vicino le voci più interessanti della scena letteraria nazionale e di conoscere le opere che si contendono il celebre premio.
L’incontro sarà moderato dalla giornalista Nicoletta Martelletto, mentre l’attrice Patricia Zanco leggerà brani scelti dei libri. Sul palco saliranno i cinque finalisti: Ermanno Cavazzoni con “Storia di un’amicizia” (Quodlibet), Marcello Fois con “L’immensa distrazione” (Einaudi), Valeria Parrella con “La ragazzina” (Feltrinelli), Alcide Pierantozzi con “Lo sbilico” (Einaudi) ed Elena Varvello con “La vita sempre” (Ugo Guanda Editore).
L’evento è organizzato dall’associazione BaldiLibri APS con il patrocinio della Regione del Veneto e della città di Vicenza e il supporto di Copymac, Magis, Banca Generali Private e Fondazione Roi. L’ingresso è libero fino all’esaurimento dei posti disponibili, ma è obbligatorio prenotare il biglietto segnaposto gratuito su www.baldilibri.org. Per avere maggiori informazioni si può inviare una e-mail all’indirizzo info@baldilibri.it oppure scrivere tramite messaggio WhatsApp o SMS al numero 338 3946998.
I cinque romanzi finalisti
Con “Storia di un’amicizia”, Ermanno Cavazzoni ripercorre la sua lunga amicizia con Gianni Celati. Attraverso aneddoti, incontri e ricordi, emerge il ritratto di un ambiente letterario vivace e anticonformista, popolato da personaggi eccentrici e appassionati. Tra ironia e malinconia, il libro riflette sul valore dell’amicizia, sulla sincerità nell’arte e sulla memoria di un’epoca culturale ormai scomparsa.
Marcello Fois torna al grande romanzo familiare con “L’immensa distrazione”, opera ambientata in un’Emilia mitica e concreta, fatta di campi, allevamenti, industrie, infinite pianure. Per un istante sospeso tra la morte e l’eternità, lungo quasi trecento pagine, il protagonista ripercorre i momenti decisivi, le gioie e i dolori della sua stirpe.
“La ragazzina” di Valeria Parrella è una rilettura intensa e contemporanea della figura di Giovanna d’Arco, che, prima di essere un simbolo religioso e politico, è una giovane ragazza che sfida le convenzioni del suo tempo per seguire la propria missione. Il romanzo racconta il suo coraggio, la sua determinazione e la sua umanità, trasformandola in un modello universale di ribellione contro i poteri costituiti e le ingiustizie.
“Lo sbilico” di Alcide Pierantozzi è un’opera di forte impronta autobiografica che racconta dall’interno l’esperienza della sofferenza psichica. Attraverso una scrittura innovativa, intensa e visionaria, il protagonista affronta allucinazioni, fragilità e perdita di sé. Il romanzo diventa così un viaggio nella mente umana e una riflessione sul potere salvifico della letteratura, capace di dare forma e significato anche al dolore più profondo.
Ambientato tra il primo dopoguerra e la Seconda guerra mondiale, “La vita sempre” di Elena Varvello segue la storia d’amore tra Francesco e Teresa, che sboccia nella comunità di Alba. Mentre il fascismo, la povertà e i conflitti trasformano il Paese, i due protagonisti cercano di costruire una famiglia e proteggere la propria figlia. L’esito è un affresco corale che intreccia vicende private e grandi eventi storici, raccontando la forza dei sentimenti e la resilienza di una generazione spesso dimenticata.
Il Premio Campiello
Giunto alla 64a edizione, il Premio Campiello è uno dei più importanti riconoscimenti letterari italiani. Dedicato alla narrativa, è stato istituito dagli Industriali del Veneto per promuovere la cultura e la lettura. La prima edizione si svolse nel 1963 a Venezia e premiò “La tregua” di Primo Levi. Nel corso degli anni il premio ha contribuito alla scoperta e alla valorizzazione di numerosi autori. La sua caratteristica distintiva è il sistema della doppia valutazione: la giuria dei letterati seleziona i cinque finalisti, mentre una giuria popolare di 300 lettori e lettrici anonimi sceglie il vincitore, garantendo indipendenza e partecipazione del pubblico. La cerimonia finale, prevista per il 3 ottobre, si svolgerà per la prima volta al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia.
Questa edizione è realizzata grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, Umana, ENI, Pirelli, Feinar Edo, Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, Enel e con la collaborazione di BDO Advisory Service, Grafiche Antiga, Trenitalia Official Green Carrier, Printmateria e Community. Il Premio si avvale del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Veneto e del sostegno di Unioncamere del Veneto.
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