Dalla Campania al Vicentino per truffare: si finge maresciallo e chiede l’oro a un’anziana, arrestato

Si è finto maresciallo dei carabinieri e ha cercato di convincere un’anziana a consegnare i propri monili in oro, sostenendo che il marito fosse coinvolto in una rapina. Il tentativo di raggiro è stato però scoperto e un 24enne originario della provincia di Benevento è stato arrestato in flagranza dai carabinieri di Thiene con l’ipotesi di tentata truffa aggravata.
L’episodio si è verificato nel primo pomeriggio del primo settembre a Marano Vicentino. L’anziana ha ricevuto la telefonata di un uomo che si è presentato come un maresciallo dell’Arma. Utilizzando la tecnica conosciuta come “truffa del maresciallo”, il falso militare ha raccontato alla donna che il marito rischiava conseguenze giudiziarie perché sarebbe risultato coinvolto in una rapina commessa nella zona.
Il sedicente carabiniere ha quindi chiesto all’anziana di preparare alcuni monili in oro, annunciando che un incaricato sarebbe passato successivamente a ritirarli.
Durante la telefonata, però, il marito della donna, che si trovava in casa, si è insospettito e ha intuito che potesse trattarsi di una truffa. L’uomo ha raggiunto immediatamente la caserma dei carabinieri di Thiene e ha raccontato ai militari quanto stava accadendo.
Ricevuta la segnalazione, i carabinieri hanno predisposto un servizio mirato nei pressi dell’abitazione della coppia a Marano Vicentino, impiegando militari sia in uniforme sia in abiti civili. L’obiettivo era sorprendere l’incaricato nel momento in cui si fosse presentato per ritirare i preziosi.
Poco dopo, un giovane è arrivato in taxi davanti alla casa ed è stato bloccato dai carabinieri mentre stava entrando nell’abitazione della vittima. L’intervento ha permesso di fermarlo prima che l’anziana consegnasse i monili e di interrompere così il tentativo di raggiro.
Il 24enne è stato arrestato in flagranza con l’accusa di tentata truffa aggravata. Nel corso dell’intervento i militari hanno inoltre rinvenuto un telefono cellulare in uso al giovane, ritenuto utilizzato per comunicare con altre persone. Il dispositivo è stato sottoposto a sequestro penale e sarà esaminato nell’ambito dei successivi accertamenti investigativi.
Dopo l’arresto, il giovane è stato condotto nelle camere di sicurezza della Tenenza dei carabinieri, a disposizione dell’autorità giudiziaria di Vicenza.
Al termine dell’udienza di convalida celebrata ieri, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la liberazione dell’indagato. Nei suoi confronti sono state applicate le misure cautelari dell’obbligo di dimora nel Comune di Benevento e dell’obbligo di presentarsi ogni giorno nella caserma dell’Arma di Benevento.
Le indagini proseguono per ricostruire completamente la vicenda e verificare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti. Le misure sono state adottate d’iniziativa dal reparto procedente. In base al principio della presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere considerata definitivamente accertata soltanto in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna.


















