4 Settembre 2026 - 12.08

Blitz pro Palestina a Vicenzaoro, sabato il corteo contro Israele

Manifestazione pro Palestina davanti all’ingresso di Vicenzaoro. Nella giornata di ieri alcuni attivisti si sono ritrovati nel piazzale del quartiere fieristico con l’obiettivo di far sventolare la bandiera palestinese accanto a quelle presenti all’esterno della rassegna internazionale dell’oreficeria, la cui edizione autunnale è in programma dal 4 all’8 settembre 2026.

Secondo quanto riferito dagli stessi manifestanti, il gruppo sarebbe riuscito a entrare rapidamente nel piazzale antistante l’ingresso, nonostante l’imponente dispiegamento delle forze dell’ordine. Gli attivisti avrebbero quindi sostituito una bandiera della fiera con quella palestinese, collocandone una seconda proprio davanti all’entrata di Vicenzaoro.

L’azione è stata rivendicata con un messaggio dai toni molto duri contro la presenza di Israele e di espositori a esso collegati nella manifestazione fieristica. Gli organizzatori contestano in particolare la partecipazione di aziende con sede legale in territori che definiscono occupati e accusano la fiera e la città di continuare a offrire loro spazio.

«Non vogliamo Israele nella nostra città, non vogliamo che venga dato spazio a imprese aventi sede legale su territori occupati e non vogliamo essere più complici dell’entità sionista», affermano gli attivisti.

Il blitz anticipa il corteo promosso per sabato 5 settembre da Vicenza per la Palestina. Il ritrovo è fissato alle 15 in piazza Matteotti. L’iniziativa è stata organizzata attraverso un percorso assembleare che ha coinvolto cittadini, cittadine e diverse realtà collettive del territorio.

La mobilitazione punta a chiedere l’estromissione di Israele e degli espositori a esso collegati da Vicenzaoro e a riportare l’attenzione su quello che i promotori definiscono «il genocidio del popolo palestinese».

Gli attivisti chiedono inoltre al Comune di Vicenza e agli altri enti pubblici soci di Italian Exhibition Group di «vietare la partecipazione israeliana a Vicenza, così come in tutte le decine di fiere organizzate da Ieg nel mondo».

Nell’appello alla mobilitazione, Vicenza per la Palestina richiama anche la composizione azionaria della società che organizza Vicenzaoro: «Ricordiamo che il Comune di Vicenza, la Provincia di Vicenza, il Comune di Rimini e la Regione Emilia-Romagna detengono insieme il 70% delle azioni della società organizzatrice di Vicenzaoro, Ieg, Italian Exhibition Group».

Secondo gli organizzatori del corteo, il ruolo pubblico dei quattro enti dovrebbe tradursi in una presa di posizione nei confronti di Israele: «In quanto enti pubblici dovrebbero essere i primi difensori del diritto internazionale e bandire uno Stato che terrorizza interi popoli».

Il movimento pone infine l’accento sul peso economico dell’industria israeliana dei diamanti: «L’industria dei diamanti è fondamentale nell’export israeliano, capace di generare miliardi di dollari utilizzati per sostenere le ingenti spese militari. Applicare un pacchetto di sanzioni al settore dei diamanti e dell’oro israeliani e bandirlo dalle fiere di settore sarebbero gesti fondamentali per costringerlo a rientrare nei confini del diritto internazionale».

Il corteo di sabato partirà dunque alle 15 da piazza Matteotti, rilanciando la richiesta di escludere Israele da Vicenzaoro e lo slogan «Fuori Israele da Vioro».

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