7 Agosto 2022 - 12.04

Countdown per le Politiche tra sorprese e conferme

Quanti saranno i parlamentari vicentini dopo il 25 settembre? E soprattutto chi? L’ora più buia prima dell’avvio formale della campagna elettorale è già scattata, a destra come a sinistra c’è la rincorsa a “rendersi disponibili” per uno scranno in Parlamento. Come potrebbe finire? Ad oggi vi sono sono solo azzardi, poiché il Rosatellum non lascia grandi spazi alle scelte del territorio, ma carta bianca ai segretari di partito.

A destra, data per scontata la conferma di Maria Cristina Caretta, sembra in pole position il commissario provinciale Mattia Ierardi, ma in zona si stanno muovendo anche Silvio Giovine, Sergio Berlato ed Elena Donazzan, oltre ad un consistente numero di nuove leve di amministratori come il sindaco di Noventa Vicentina, Mattia Veronese e quello di Isola Vicentina, Francesco Enrico Gonzo. I soliti bene informati parlano, per i Fratelli vicentini, di due seggi sicuri, forse tre.

Discorso ben più complicato per il Carroccio, che ha quattro parlamentari uscenti, il ministro Erika Stefani ed i deputati Erik Pretto, Silvia Covolo e Germano Racchella. Anche qui l’unica blindatura romana sembra sia quella del ministro, che potrebbe ottenere il collegio senatoriale, mentre per quanto riguarda gli altri sembra non ci siano certezze e, da bordo campo, è probabile che arrivi qualche avvicendamento. Sembra fra i gettonati vi sia anche il vicesindaco di Vicenza e commissario provinciale, Matteo Celebron.

Forza Italia dovrà trovare una collocazione per l’uscente Pierantonio Zanettin, uno dei protagonisti degli azzurri che ha buone chance di rientro sullo scenario veneto dove però deve confrontarsi con big del calibro di Flavio Tosi a Verona, Elisabetta Casellati a Padova, Piergiorgio Cortelazzo.

Udc e cespugli centristi non pervenuti su Vicenza, mentre in casa dem c’è la contesa sulla posizione 1 del proporzionale, quindi seggio sicuro.

La narrazione che arriva da sinistra racconta di Giacomo Possamai nel dubbio se scegliere la Camera o sfidare Rucco l’anno prossimo, ma sembra che sia tornato in gioco anche Achille Variati che sta contendendo il trono al capogruppo dem a Venezia e si gioca la sua partita. E’ pur vero che il mosaico potrebbe incastrarsi con la staffetta Possamai-Luisetto (prima dei non eletti dem in Regione) e Variati in Europa in subentro a Carlo Calenda che a settembre tornerà a Montecitorio liberando il posto all’ex sindaco di Vicenza. Qualcuno parla anche di un rientro di Stefano Fracasso, pur se con minori probabilità degli altri player.

La vera novità di questa stagione elettorale però è Azione, il partito più desiderato, poi vedremo quanto votato, dopo FdI, l’area politica che sta esercitando una fortissima attrazione nelle menti riformiste e nei cosiddetti moderati che non si sentono in sintonia con l’offerta politica tradizionale di questo momento. A Vicenza i riferimenti calendiani più in vista sono Otello Dalla Rosa e il sindaco di Longare, Matteo Zennaro, per qualcuno di loro sembra vi sia un posto prenotato nella trattativa nazionale, ma dovranno misurarsi con le new entry da Forza Italia che, con la guida del veneziano Renato Brunetta e, sembra, la stessa Lia Sartori ed i suoi fedelissimi presenti anche in città, potrebbero esigere posizioni per sé e per chi li ha seguiti nella nuova avventura del Patto Repubblicano a danno degli azionisti della prima ora.

Per chi ha già pronti bibite e popcorn per assistere alla partita a scacchi delle prossime settimane si preannuncia una, breve, stagione di conferme e sorprese. Probabilmente a favore delle seconde.

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