Benigno (FdI) attacca Vannacci: «Chi vota con Schlein e Conte non può dare lezioni al centrodestra»

Si accende il confronto nel centrodestra vicentino all’indomani dell’iniziativa di Futuro Nazionale con il generale Roberto Vannacci, andata in scena al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza. A intervenire è il presidente cittadino di Fratelli d’Italia, Alessandro Benigno, che replica duramente alle dichiarazioni emerse durante l’evento e richiama alla necessità di mantenere unito il centrodestra in vista delle prossime sfide amministrative.
«Chi ha scelto, fino ad oggi, di votare con continuità contro la fiducia al Governo Meloni, schierandosi di fatto al fianco di Schlein, Conte, Renzi, Fratoianni e compagnia cantante, risultando così l’arma in più a disposizione di una sinistra sempre meno credibile e alla ricerca di appigli esterni, ieri è venuto a Vicenza accusando il Presidente del Consiglio di votare insieme al Partito Democratico. Un’accusa semplicemente lunare, che colpisce non tanto perché totalmente priva di qualsiasi fondamento, quanto perché sembra rappresentare l’ennesima conferma di una linea politica ben precisa, quella di Futuro Nazionale, che finisce oggettivamente per essere funzionale agli interessi della sinistra. I fatti parlamentari parlano chiaro e non possono essere cancellati dalla propaganda. Sulle varie fiducie al Governo di Giorgia Meloni, i vannacciani hanno, ad esempio, votato insieme alle sinistre contro il decreto per abbassare i costi delle bollette agli italiani in difficoltà e contro il piano casa volto a restituire decine di migliaia di abitazioni vuote, in tutta Italia, a connazionali che ne hanno bisogno. È così che intendono difendere i bisogni e gli interessi degli italiani?».
Benigno interviene anche sull’annuncio, arrivato proprio dal palco vicentino, di una possibile candidatura autonoma a sindaco riconducibile all’area del generale Roberto Vannacci, invitando a una riflessione sulle possibili conseguenze politiche.
«Un’impostazione che sembra riflettersi anche sul piano locale, alla luce dell’annuncio di una possibile candidatura autonoma a sindaco, senza alcun confronto con le forze del centrodestra che da mesi stanno lavorando con compattezza, serietà e senso di responsabilità per costruire un’alternativa credibile all’attuale amministrazione. Sul piano cittadino, ancor più che su quello nazionale, la condizione indispensabile per evitare ai vicentini la prospettiva di un Possamai bis è preservare l’unità dell’area alternativa alla sinistra. Se il buongiorno si vede dal mattino, i segnali emersi sabato meritano una seria riflessione».
Il presidente cittadino di Fratelli d’Italia ribadisce quindi la disponibilità al dialogo, ma sottolinea che ogni confronto dovrà svilupparsi all’interno di un percorso condiviso con tutte le forze della coalizione.
«Auspichiamo che Futuro Nazionale chiarisca quanto prima, almeno a livello cittadino, quale sia la propria collocazione politica. Se intenda sedersi al tavolo del centrodestra insieme a Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e alle realtà civiche, contribuendo con idee, proposte e anche legittime candidature, da valutare però all’interno di un percorso condiviso, oppure se preferisca imboccare la strada dell’autoreferenzialità, forse utile a raccogliere qualche decimale in più sul piano elettorale, ma inevitabilmente controproducente rispetto all’obiettivo che dovrebbe accomunare tutti: costruire una coalizione unita e vincente per restituire Vicenza al centrodestra».
Infine, Benigno affida ai fatti il giudizio sull’evoluzione dei rapporti all’interno dell’area politica.
«Per quanto visto finora, il rischio che questa impostazione finisca per favorire ancora una volta la sinistra esiste ed è concreto. Noi continuiamo a confidare che prevalga il buon senso e che possiamo essere presto smentiti dai fatti. L’interesse dei vicentini viene prima delle ambizioni dei singoli e solo un centrodestra unito può rappresentare una reale alternativa all’attuale amministrazione».















