27 Maggio 2026 - 15.13

Vicenza – Più alberi in città: il verde urbano può abbassare le temperature di 3,5 gradi

Aumentare il verde urbano nelle città potrebbe ridurre le temperature fino a 3,5 gradi, migliorando la salute delle persone, la vivibilità dei centri urbani e contribuendo anche a diminuire i consumi energetici. È quanto evidenzia Coldiretti, mentre l’Italia affronta una nuova ondata di caldo con allerta arancione in dodici capoluoghi e temperature oltre i 30 gradi, destinate a crescere ulteriormente.

Secondo Coldiretti, il tema assume ancora maggiore importanza in un contesto economico complicato per l’Europa, anche a causa della crisi di Hormuz e dell’aumento dei costi energetici.

La situazione riguarda da vicino anche Vicenza, che nel rapporto “Ecosistema Urbano 2025” di Legambiente occupa il 61° posto nella classifica generale delle performance ambientali. Per quanto riguarda il verde pubblico, la città dispone di circa 28,78 metri quadrati di verde per abitante, con una media di 13 alberi ogni 100 abitanti, dati che la collocano nella media regionale.

Una ricerca dell’Istituto di Bioeconomia del Cnr conferma il ruolo fondamentale degli alberi nella mitigazione delle temperature urbane, con effetti positivi anche sulle bollette delle famiglie.

“Il caldo record è accompagnato da una crescita dei consumi energetici legati all’uso massiccio dei condizionatori – commenta Coldiretti Vicenza – con un conseguente incremento delle emissioni che alimentano ulteriormente il riscaldamento globale. Una casa circondata da alberi può portare a un risparmio energetico tra gli 80 e i 200 euro all’anno. Le piante sono grandi condizionatori naturali grazie all’ombreggiatura, alla traspirazione e alla fotosintesi del fogliame”.

Secondo l’associazione, anche le aree agricole vicine ai centri abitati svolgono un ruolo importante: le cosiddette “cinture verdi” possono infatti ridurre l’isola di calore urbano di 2-4 gradi nelle zone limitrofe.

Coldiretti sottolinea però come sia necessario incrementare la presenza di aree verdi, che oggi rappresentano appena il 3% della superficie comunale dei capoluoghi italiani, secondo i dati Istat. Nelle città con meno verde, infatti, la scarsità di parchi e giardini incide direttamente sulla temperatura media urbana e favorisce l’inquinamento.

I benefici ambientali risultano significativi anche sul fronte della qualità dell’aria: una pianta adulta può assorbire tra i 100 e i 250 grammi di polveri sottili, mentre un ettaro di vegetazione riesce a sottrarre fino a 20mila chili di anidride carbonica all’anno.

“Puntare su piani di forestazione urbana – conclude Coldiretti Vicenza – avrebbe effetti positivi anche dal punto di vista economico. Secondo un’analisi del Cnr, per ogni euro investito nel verde possono rientrare benefici ecosistemici compresi tra 1,3 e 3,07 euro”.

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