6 Luglio 2026 - 16.50

Torna Hoga Zait: sull’Altopiano di Asiago dieci giorni dedicati alla cultura cimbra

ASIAGO, 6 LUGLIO 2026 – Sarà l’Altopiano dei Sette Comuni, tra Roana e le sue frazioni, a ospitare dal 10 al 19 luglio la ventunesima edizione di Hoga Zait, il Festival Cimbro.

Organizzata dal Comune di Roana, la manifestazione porta avanti da oltre vent’anni un ricco programma fatto di escursioni guidate, concerti, spettacoli e laboratori, capace di intrecciare comunità locale, territorio e tradizioni. Il nome stesso, Hoga Zait, in lingua cimbra significa “tempo alto” — ovvero “tempo di festa” — e racchiude lo spirito di un evento pensato per dare spazio e voce, ogni estate, a una delle culture più antiche dell’arco alpino.

L’edizione di quest’anno assume un significato particolare: cade infatti il cinquantesimo anniversario del gemellaggio tra Roana e la città bavarese di Velden. Più che una semplice celebrazione formale, si tratta del riconoscimento di un rapporto costruito attorno a una lingua e a un’identità condivise. Il festival coglie l’occasione del mezzo secolo di gemellaggio per allargare lo sguardo oltre i confini locali, verso la Baviera, Luserna e la Lessinia, ribadendo come la cultura cimbra sia tutt’altro che un reperto da conservare: è una lingua ancora viva, portata avanti da una comunità che continua a raccontarsi attraverso musica, parole e cammino.

Alla base di questo legame tra Roana e Velden c’è proprio l’idioma cimbro, parlato per secoli sull’Altopiano dei Sette Comuni: una lingua di ceppo germanico che ha conservato, meglio di molte altre varianti, tratti arcaici particolarmente antichi — quasi un bavarese d’altri tempi, rimasto intatto come sotto una teca. Proprio per questa unicità, l’Altopiano ha attirato nel tempo l’interesse di studiosi e ricercatori da Austria e Baviera: scoprire il cimbro qui equivale, per un linguista tedesco, a quello che proverebbe uno studioso italiano imbattendosi in un paese dove si parla ancora come ai tempi di Dante.

È stato proprio un ricercatore tedesco, Hugo Resch, a porre le basi di questo rapporto tra le due comunità. Originario di Landshut, in Baviera, Resch entrò in contatto con la lingua cimbra negli anni ’50, durante un periodo di lavoro nel Veronese, restandone profondamente affascinato. Da quell’incontro nacque una vera dedizione di studio, che lo portò a diventare uno dei massimi esperti della materia e a redigere un dizionario cimbro con oltre 25.000 voci. Nell’arco di oltre trent’anni, Resch tornò più volte a Roana, Luserna e in Lessinia, contribuendo alla nascita di diversi istituti culturali dedicati al cimbro, tra cui l’Istituto di Cultura Cimbra di Roana. Fu proprio su suo suggerimento che l’amministrazione di Velden si mise in contatto con quella di Roana, portando nel 1976 alla firma del gemellaggio. Un legame che, in questi cinquant’anni, ha trovato ulteriore sostegno nell’attività del Cimbern-Kuratorium Bayern, l’associazione bavarese impegnata nello studio e nella diffusione della cultura cimbra al di là delle Alpi.

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