Ricatti online, cyberbullismo e immagini manipolate con l’IA: la Polizia Postale incontra 270 studenti del Lioy

Lezioni di legalità digitale al liceo scientifico di Vicenza. Gli agenti hanno affrontato i pericoli dei social network, le conseguenze legali dei comportamenti online e i rischi legati all’intelligenza artificiale, invitando i ragazzi a non isolarsi nei momenti di difficoltà.
Circa 270 studenti del Liceo Scientifico Paolo Lioy di Vicenza hanno partecipato a un incontro dedicato alla sicurezza digitale e ai rischi della rete, organizzato con la Polizia Postale della Sezione di Vicenza. L’iniziativa ha coinvolto le classi quinte e alcune quarte, offrendo ai ragazzi l’opportunità di confrontarsi direttamente con gli specialisti della sicurezza informatica.
Attraverso esempi concreti e casi realmente accaduti, gli operatori hanno illustrato le insidie che possono nascondersi dietro l’utilizzo quotidiano di smartphone, piattaforme digitali e social network, soffermandosi anche sulle responsabilità giuridiche legate a comportamenti spesso sottovalutati dai più giovani.
Particolare attenzione è stata riservata al cyberbullismo, alla sextortion, ossia i ricatti a sfondo sessuale attraverso la rete, e alla produzione e diffusione di materiale pedopornografico. Fenomeni che possono provocare conseguenze gravissime per le vittime, ma anche responsabilità penali per chi li commette.
Uno dei momenti più significativi è stata la proiezione del cortometraggio “Il primo della classe”, vincitore dell’ottava edizione del concorso “La realtà che non esiste”. Il filmato affronta un tema sempre più attuale: la difficoltà di distinguere immagini e contenuti autentici da quelli manipolati attraverso l’intelligenza artificiale. Una tecnologia che può essere utilizzata per creare falsificazioni credibili, capaci di danneggiare profondamente la reputazione e la vita delle persone coinvolte.
L’incontro non si è limitato agli aspetti tecnologici e legali. Attraverso l’analisi di alcune immagini, gli studenti sono stati accompagnati in una riflessione sulle emozioni, sul disagio giovanile e sui meccanismi che possono spingere una persona a isolarsi oppure ad avvicinarsi a gruppi nei quali rabbia e frustrazione vengono continuamente alimentate.
Gli agenti hanno sottolineato l’importanza di non affrontare da soli le difficoltà, ma di trovare il coraggio di parlarne con familiari, insegnanti o altre persone di fiducia. Un messaggio centrato sul valore delle relazioni positive e della condivisione: esprimere il proprio dolore può renderlo più sopportabile, mentre condividere momenti di felicità contribuisce ad accrescere il benessere personale.
Nella parte conclusiva sono stati presentati gli strumenti ufficiali della Polizia Postale, tra cui il sito istituzionale e il profilo Instagram del Commissariato di P.S. Online. Canali attraverso i quali i cittadini possono informarsi sulle nuove truffe informatiche, imparare a riconoscere i pericoli della rete e trovare indicazioni pratiche per proteggere dispositivi, account e profili social.
La partecipazione e l’interesse dimostrati dagli studenti hanno confermato l’importanza di portare nelle scuole iniziative di prevenzione capaci di coniugare educazione digitale, responsabilità personale e rispetto degli altri, dentro e fuori dal mondo virtuale.










