2 Luglio 2026 - 10.23

Orrore in Ohio, 16 bambini segregati per quattro anni in una stanza: arrestati genitori e nonni

Una vicenda agghiacciante arriva dagli Stati Uniti, dove le autorità dell’Ohio hanno liberato 16 bambini, di età compresa tra un anno e mezzo e 18 anni, che vivevano da anni rinchiusi in un’unica stanza di una casa fatiscente, in condizioni igienico-sanitarie definite “deplorevoli”. Per la magistratura si tratta di un gravissimo caso di maltrattamenti in famiglia e non di traffico di esseri umani.

Il drammatico intervento è avvenuto ad Hamden, piccolo centro rurale della contea di Vinton, una delle aree economicamente più povere dello Stato. Gli investigatori sono arrivati nell’abitazione mentre stavano eseguendo un mandato di perquisizione nell’ambito di un’indagine non collegata alla famiglia. Solo una volta entrati si sono trovati davanti a uno scenario che il procuratore generale dell’Ohio, Andy Wilson, ha definito «pura malvagità».

Secondo gli investigatori, i sedici bambini appartenevano tutti alla stessa famiglia e trascorrevano la maggior parte del tempo all’interno di una stanza di circa 3,6 metri per 3,6, circondati da rifiuti, feci umane e condizioni igieniche estremamente precarie. Alcuni di loro non erano nemmeno in grado di parlare, mentre una ragazza di 18 anni affetta da disabilità intellettiva non sapeva neppure scrivere il proprio nome.

«La maggior parte del nostro bestiame era tenuta in condizioni migliori rispetto a questi bambini», ha dichiarato lo sceriffo della contea di Vinton, Ryan Cain, descrivendo un ambiente caratterizzato da un’elevata presenza di batteri e rifiuti organici. «Era una scena davvero disgustosa».

Le condizioni dei minori hanno richiesto un immediato intervento sanitario. Sette bambini sono stati trasportati negli ospedali di Columbus, mentre altri due sono stati trasferiti in elicottero presso centri traumatologici di primo livello. Uno dei piccoli versava in condizioni critiche ed è stato intubato.

Gli inquirenti hanno arrestato quattro persone: i genitori e i due nonni dei bambini, identificati come Gary Siders Jr., Gary Siders Sr., Christina Siders ed Elizabeth Siders. Tutti sono comparsi davanti al giudice dichiarandosi non colpevoli. Per ciascuno sono stati contestati 16 capi d’imputazione per maltrattamenti su minori di secondo grado, reato aggravato dalla presenza di gravi danni fisici. La cauzione è stata fissata a 300 mila dollari a testa.

Il procuratore della contea di Vinton, William Archer, ha precisato che non si tratta di un caso di tratta di esseri umani, bensì di una «situazione intrafamiliare».

Le indagini hanno inoltre rivelato che la famiglia si era spostata più volte nel sud dell’Ohio negli ultimi vent’anni, evitando accuratamente di lasciare tracce nei registri amministrativi e sanitari. I bambini non risultavano iscritti a scuola e, secondo gli investigatori, erano stati nascosti sistematicamente agli occhi delle istituzioni.

«Erano molto abili nel tenere questi bambini lontani da chiunque», ha spiegato il procuratore generale Wilson, aggiungendo che nessuno, al di fuori della famiglia, sembrava sapere della loro esistenza.

La scoperta ha sconvolto gli abitanti di Hamden, villaggio di meno di mille residenti situato circa 130 chilometri a sud-est di Columbus. Diversi vicini hanno raccontato di non aver mai visto bambini nei pressi dell’abitazione e di essere rimasti increduli davanti alle accuse.

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