Inferno Francia: battuto il record assoluto, è il giorno più caldo della storia

La Francia sta vivendo una delle più gravi emergenze climatiche mai registrate. Martedì 23 giugno 2026 è già entrato nei libri di storia come il giorno più caldo mai osservato nel Paese: alle 15 la temperatura media nazionale ha raggiunto i 29,6 gradi, superando il precedente record di 29,4 gradi registrato il 5 agosto 2003 e il 25 luglio 2019.
Un dato destinato a salire ulteriormente nel corso del pomeriggio e che conferma l’eccezionalità dell’ondata di calore che da giorni sta soffocando gran parte dell’Europa occidentale.
La situazione è particolarmente critica in Francia, dove oltre il 90% della popolazione si trova interessato da allerte meteo. Sono infatti 54 i dipartimenti in allerta rossa e altri 35 in allerta arancione. Si tratta di un’estensione senza precedenti per il livello massimo di allarme.
Temperature da record
Le temperature stanno superando di oltre 15 gradi le medie stagionali. A Parigi sono attesi fino a 41 gradi, ben 17 sopra la norma di fine giugno. Nella capitale la notte appena trascorsa è stata la più calda dal 1947, con una temperatura minima media nazionale di 21,6 gradi, superiore al precedente record del 2019.
Anche lunedì era già stato un giorno storico: con una temperatura media nazionale di 29,2 gradi si era classificato come il terzo più caldo mai registrato. In diverse città francesi sono stati battuti i record assoluti locali: 42 gradi a Saintes, 41,9 a Bordeaux e 40,9 ad Angers. Il valore più elevato è stato registrato a Châteaumeillant con 43,3 gradi.
Perché fa così caldo?
Secondo i meteorologi di Météo-France, la causa è una combinazione di fattori eccezionali. Una “goccia fredda” posizionata al largo del Portogallo sta richiamando verso la Francia masse d’aria roventi provenienti dal Nord Africa attraverso un effetto definito dagli esperti una vera e propria “pompa di calore”.
A questo si aggiunge un vasto anticiclone che comprime ulteriormente l’aria calda, provocando un ulteriore aumento delle temperature.
Emergenza sanitaria
Il governo francese ha attivato il piano sanitario ORSAN di livello 2 per rafforzare ospedali, pronto soccorso e servizi di emergenza. Il primo ministro Sébastien Lecornu ha convocato una nuova unità di crisi interministeriale e ha chiesto ai ministri di rinunciare ai viaggi istituzionali per concentrare tutte le risorse sulla gestione dell’emergenza.
Le autorità sanitarie e la Croce Rossa internazionale hanno lanciato appelli alla prudenza, ricordando che il caldo estremo può diventare una questione di vita o di morte per anziani, malati cronici e persone fragili.
Crescono gli annegamenti
Tra gli effetti collaterali dell’ondata di calore c’è anche il forte aumento degli incidenti in acqua. Dal 18 giugno sono morte per annegamento almeno 40 persone in Francia, in gran parte giovani. Il fenomeno preoccupa particolarmente le autorità, che invitano a evitare bagni in zone non sorvegliate.
Anche in Germania il caldo ha provocato un incremento degli annegamenti, con cinque vittime registrate nel solo fine settimana.
Scuole, musei e monumenti chiudono prima
L’emergenza sta modificando la vita quotidiana del Paese. Il Museo del Louvre chiuderà anticipatamente alle 16 fino al 27 giugno per tutelare visitatori e lavoratori. Stessa decisione per la Torre Eiffel, che interromperà gli accessi molte ore prima del consueto orario notturno.
I sindacati della scuola chiedono controlli urgenti sugli edifici scolastici, mentre nel Regno Unito alcune scuole hanno già deciso di chiudere in anticipo o sospendere le lezioni per diversi giorni.
Cantieri fermi e trasporti rallentati
Nelle aree più colpite sono stati sospesi i lavori all’aperto nelle ore centrali della giornata. Anche i trasporti stanno subendo forti ripercussioni: nella regione parigina sono previsti ritardi e cancellazioni ferroviarie, mentre alcune linee ad alta frequentazione devono ridurre la velocità per evitare danni alle infrastrutture.
Persino la centrale nucleare di Golfech, nel sud-ovest della Francia, è stata fermata a causa delle temperature troppo elevate dell’acqua utilizzata per il raffreddamento dei reattori.
Un assaggio del futuro
Gli esperti sottolineano che eventi di questa portata stanno diventando sempre più frequenti. Le cosiddette “notti tropicali”, con temperature superiori ai 20 gradi anche nelle ore notturne, sono in costante aumento e potrebbero diventare la normalità in molte regioni francesi entro la fine del secolo.
Secondo il consenso scientifico internazionale, il cambiamento climatico sta rendendo più frequenti e intense le ondate di calore. Le proiezioni ufficiali indicano per la Francia un aumento medio della temperatura di circa 2,7 gradi entro il 2050.
Per ora il caldo non concede tregua: Météo-France avverte che la durata dell’ondata resta incerta e che nuovi record potrebbero essere battuti già nelle prossime ore.














