12 Maggio 2026 - 15.29

Monopattini con targa e assicurazione obbligatorie: ma resta il nodo di controlli e multe su clandestini e senza fissa dimora?

Cambiano le regole per chi si sposta in monopattino elettrico. A partire dal 17 maggio 2026 entrerà infatti in vigore l’obbligo del contrassegno identificativo, una sorta di mini-targa personale collegata al proprietario del mezzo tramite codice fiscale. Dal 16 luglio scatterà invece anche l’obbligo di assicurazione specifica, con nuove sanzioni per chi circolerà senza copertura o senza identificativo.

Le nuove disposizioni puntano a rendere più sicura e regolamentata la mobilità urbana, soprattutto nelle città dove negli ultimi anni l’utilizzo dei monopattini è cresciuto in modo esponenziale. Il contrassegno sarà un adesivo di circa 5×6 centimetri, con tre lettere e tre numeri, da applicare in modo ben visibile sul retro del mezzo o sul piantone anteriore.

Per ottenerlo sarà necessario sostenere un costo complessivo di circa 35 euro tra rilascio, bollo e diritti di motorizzazione, a cui potrebbero aggiungersi eventuali spese di agenzia. La richiesta potrà essere effettuata online tramite il Portale dell’Automobilista oppure attraverso agenzie autorizzate. Per i minorenni tra i 14 e i 18 anni la domanda dovrà essere presentata da un genitore o tutore.

Dal 16 luglio sarà inoltre obbligatoria una polizza assicurativa specifica per monopattini elettrici: non basterà più una generica RC privata. Le sanzioni previste sono di 100 euro per la mancanza del contrassegno e altri 100 euro in caso di assenza della copertura assicurativa.

Restano già in vigore anche l’obbligo del casco, il divieto di utilizzo ai minori di 14 anni e quello di trasportare passeggeri.

Resta però aperto un interrogativo che diversi cittadini e amministratori locali iniziano a porsi: come verranno effettuati concretamente i controlli, soprattutto considerando il crescente numero di persone senza fissa dimora, immigrati irregolari o soggetti difficilmente identificabili che utilizzano quotidianamente monopattini elettrici nelle aree urbane? In molte città del Veneto, infatti, questi mezzi vengono spesso utilizzati senza casco, contromano o sui marciapiedi, rendendo complessa l’identificazione immediata dei conducenti in caso di violazioni o incidenti. Anche se dovessero essere multati, che possibilità c’è che le sanzioni vengano pagate? Senza dubbio l’assenza di targa costituisce un modo per intercettare situazioni irregolari, ma la gestione della norma resta, fino alla sua applicazione, di dubbio esito.

L’introduzione di targa e assicurazione potrebbe comunque rappresentare non solo uno strumento di sicurezza stradale, ma anche un tentativo di rendere più semplice la tracciabilità dei mezzi e dei loro utilizzatori. Molto dipenderà però dall’effettiva capacità di controllo sul territorio e dall’applicazione concreta delle nuove norme da parte delle polizie locali.

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